Mostra | La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane

particolare di una pagina della Bibbia di Borso d'Este (1455-1461). Courtesy Biblioteca Estense Universitaria, Modena
Particolare di una pagina della Bibbia di Borso d’Este (1455-1461). Courtesy Biblioteca Estense Universitaria, Modena

Presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna dal 19 al 25 settembre 2014 è in programma la mostra “La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane“.

L’esposizione presenta una selezione di manoscritti straordinari per antichità, rarità di testimonianza storica e preziosità assoluta nel campo della scrittura e della miniatura libraria. Sarà possibile ammirare quattro pezzi di valore, che per stato di conservazione ed eccellenza sono normalmente esclusi dalla visione diretta, come la Bibbia eseguita tra il 1455 e il 1461 per Borso d’Este, Duca di Ferrara, detta appunto Bibbia di Borso d’Este.

La cosiddetta Bibbia di Marco Polo, proveniente dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, realizzata in Francia nella prima metà del Duecento (1230-1240), usata per la predicazione dai missionari Francescani che nella seconda metà del XIII secolo raggiunsero la Cina, rimasta in possesso di una famiglia di un eminente personaggio di Cham Xo nella provincia di Nanchino, che la conservava dai tempi della dinastia Yuan e di Marco Polo, infine donata nel corso del Seicento al Granduca Cosimo III de’ Medici.

La Vita Christi di Ludolfo di Sassonia conservata nella Biblioteca dell’Archiginnasio grazie alle numerosissime, splendide e delicate miniature, databili alla metà del Quattrocento, attribuite a Cristoforo Cortese anche per la costante raffigurazione di una fauna variata (aironi, pavoni conigli, faraone ecc.) quasi una sigla di questo miniatore, che decorò il codice trascritto dal copista Michele Salvatico per la biblioteca dei Gonzaga di Mantova.

Sarà inoltre possibile sfogliare virtualmente il Codex Purpureus Rossanensis (presente in versione digitale), in scrittura greca vergata in oro e in argento su pergamena dalla colorazione porpora, datato alla metà del VI secolo e probabilmente originario della Siria. L’originale è conservato al Museo Diocesano di Rossano.

Accanto agli originali un tavolo interattivo multi-touch prodotto da Franco Cosimo Panini Editore, consentirà di sfogliare digitalmente i preziosissimi volumi, mentre la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII presenterà a Palazzo Re Enzo (dal 18/21 settembre) una serie di nove pannelli didattici espressamente dedicati alla Bibbia di Marco Polo.

La mostra è organizzata da Artelibro e dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, in collaborazione con la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, con la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e con il supporto di Franco Cosimo Panini Editore.