Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma

Palazzo Venezia

È in programma la nona edizione della Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma che si svolge dal primo al 6 ottobre 2014 a Roma, a Palazzo Venezia.

Una app, sviluppata ad hoc per la Biennale, consentirà di richiamare sul proprio tablet la scheda storico-artistica e i dati tecnici delle opere esposte e di entrare in contatto diretto con le gallerie presenti.

Cesare Lampronti ha selezionato il meglio dei grandi vedutisti, da Bellotto e Van Wittel e i Maestri caravaggeschi. Fabrizo Moretti ha riservato a Roma opere dei grandi toscani del Quattro e Cinquecento. Alessandra di Castro propone una bellissima Madonna e Santi di Matteo di Giovanni, oltre ad un San Girolamo del Cavalier d’Arpino. Giovanni Pratesi propone un bellissimo Torso di Venere del primo secolo dall’illustre lignaggio. Appartenne infatti a Lorenzo il Magnifico. Poi testimonianze dell’Italia delle grandi Casate. Come la portantina di Rapous fatta per Casa Savoia (Gallerie Benucci) o la meravigliosa acquasantiera in argento di Casa Borromeo (Dario Ghio) o la coppia di consolle di origine principesca romana proposte da Il Quadrifoglio.
Un’opera del fiammingo Mattia Stomer è tra le proposte di Carlo Orsi mentre Valerio Turchi esporrà una sequenza mozzafiato di marmi greci e romani, tra cui l’eccezionale testa di Antonino Pio in marmo pario e un plastico torso del secondo secolo.
È un disegno che Annibale Carracci realizzò per la Galleria di Palazzo Farnese il “Nudo maschile seduto” proposto da Fondantico di Tiziana Sassoli.
Anche Robilant + Voena puntano sulla scultura antica portando il Giove del primo secolo appartenente alla celebre Collezione Giustiniani. Di tutt’altra epoca il Concetto spaziale del 1961 di Fontana. Del Novecento anche il Picasso del 1947 esposto da Tornabuoni o lo “Scoglio siciliano” di Savinio proposto da Laocoonte. E ancora l’Icaro, scultura di Chambellam per l’aeroporto di New York degli anni trenta della Galleria Roberta&Basta

Tra le migliaia di oggetti esposti ci sono proposte che spaziano dalla grande scultura greco-romana alle opere di artisti viventi che, messi insieme, trovano nella rarità, la qualità e la ricercatezza il vero fil rouge dell’intera Biennale.