Venezia | La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli anni folli

Testa di ceramica policroma opera di Renato BertelliÈ dedicata a Luisa Casati Stampa la mostra che dal 4 ottobre 2014 all’ 8 marzo 2015 resterà aperta al pubblico a Palazzo Fortuny di Venezia.

L’esposizione conta oltre un centinaio opere tra dipinti, disegni, gioielli, sculture, fotografie e abiti provenienti da collezioni private e da musei internazionali.

Della collezione di opere d’arte e di ritratti che le furono dedicati o da  lei commissionati, in mostra saranno esposti pezzi provenienti da collezioni private, come la testa di ceramica policroma opera di Renato Bertelli, La Marchesa Casati di Romain e Brooks e la scultura di Paolo Troubetzkoy Ritratto della marchesa Casati con un levriero.

Si affiancano poi capolavori provenienti da musei di tutto il mondo come Ritratto della marchesa Casati di Giovanni Boldini della GNAM di Roma, Marchesa Casati di Augustus Edwin John dell’Art Gallery of Ontario, i molti ritratti che le  dedicò Alberto Martini, Linee di forza di paesaggio maiolicato di Giacomo Balla e i gioielli di Cartier a lei ispirati.

Inoltre le molte fotografie che ritraggono Luisa Casati Stampa: dagli scatti di Adolphe Gayne de Meyer, Man Ray e Mariano Fortuny, a quelli “rubati”, quando viveva in miseria a Londra, di Cecil Beaton.

Il percorso della mostra, attraverso continui rimandi, ricostruisce le relazioni sociali e artistiche che attraversarono la vita di Luisa Casati Stampa: dalla gabbia dorata dell’alta società all’incontro con Gabriele d’Annunzio – che la cambiò per sempre e che divenne un legame d’amore e amicizia che durò tutta la vita – dalle stravaganze ai travestimenti, alla pratica dell’occulto per arrivare al periodo “futurista” in cui incontra Filippo Tommaso Marinetti e sposa la causa del movimento artistico, promuovendone gli artisti e collezionando le loro opere, per concludersi con la rovina economica e l’esilio nella capitale britannica dove muore nel luglio 1957.

L’esposizione è ideata da Daniela Ferretti, curata da Fabio Benzi e Gioia Mori, è coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e da 24ORE Cultura – Gruppo 24 Ore.