“Mutazioni. Percorsi di vita con l’arte”, mostra a Roma di Cinzia Cotellessa – Un’esposizione promossa dall’Associazione Brutium

Cinzia Cotellessa, Sedia Antropomorfa
Cinzia Cotellessa, Sedia Antropomorfa

“Ribbons”,  “Pet passion” ma anche “Le palle, ovverosia le palle rotte!”, “Donne che hanno tempo e voglia di amare”, “Angeli e non … AAA Cercasi angelo custode”, la “Sedia Antropomorfa” e “I Guerrieri della Luce”, più di 150 opere dell’artista contemporanea Cinzia Cotellessa in mostra dal 4 al 12 ottobre 2014 a Roma presso il Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale.

Una sensibilità poliedrica che spazia dalla tecnica ad olio alla sanguigna, alla tecnica mista, capace di imprimere nel gesto pittorico quel soffio vitale, intenso, forte, passionale che fa dei suoi quadri dei percorsi da seguire ed in cui perdersi, ricchi di spunti, chiavi, bottoni capaci di toccare l’animo di chi guarda, catturandolo, portandolo nell’opera e liberandolo solo nel momento in cui l’opera stessa ha lasciato un’indelebile traccia.

Sei sezioni che toccano i temi chiave dell’autrice, con una particolare menzione alle opere realizzate con la tecnica della sanguigna nella quale la Cotellessa dimostra tutta la sua abilità tecnica ed insieme la profonda forza espressiva della sua arte. La Sedia Antropomorfa è, nel contesto, opera esplicativa, di dimensioni inusuali, costituita da 6 elementi teoricamente unibili e consequenziali ma istallati dentro cubi di plexiglas, ricreando la sensazione di una tastiera. Se si guarda l’opera con attenzione si scopre come in realtà l’opera non esiste, essa costituisce solo la proiezione di un sogno, un desiderio, un momento lontano. Essa si può ricostruire guardando i singoli pezzi e si percepirà una donna, seduta su un uomo, che si concede, oppure è in piedi alla ricerca di qualcosa … un’immagine che si trova nei sogni, negli angoli reconditi dell’inconscio.

Nei Guerrieri della luce l’autrice paragona il percorso dell’uomo verso la spiritualità, alla ricerca di Dio, al percorso che lei stessa compie quando si trova davanti ad una tela. L’ispirazione è data dal libro Manuale del Guerriero della Luce di Paolo Coelho.

Promossa dall’Associazione Brutium – Calabresi nel mondo, che con questo appuntamento si prepara a festeggiare i primi cinquant’anni di vita, la mostra sarà visitabile gratuitamente e costituisce un’occasione importante per conoscere ed apprezzare le opere più significative degli ultimi 20 anni di produzione dell’artista.

Al vernissage hanno partecipato Gemma Gesualdi, Presidente del Brutium, Rosario Sprovieri, Direttore Responsabile del Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale, Marina Piranomonte, Direttore Archeologo Coordinatore della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, il critico e direttore di Ages, Mara Ferloni, e il giornalista Antonello Dose.

Diego Pirozzolo.