Il capolavoro di Manzoni protagonista di una mostra a Palazzo Morando di Milano

Promessi Sposi 2.0

Promessi Sposi 2.0” è il titolo della mostra multimediale che dal 7 ottobre al 7 dicembre 2014 resterà aperta al pubblico a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, a cura di Massimo Bernardini, Duccio Forzano, Fabiana Giacomotti e Marina Messina.

L’esposizione racconta e rappresenta in modo originale, artistico e tecnologico, l’essenza narrativa del romanzo manzoniano: dai personaggi umili e potenti al tema della religiosità, dai drammatici eventi della storia al singolare itinerario nei luoghi del romanzo, passando attraverso il complesso disegno della Provvidenza che traccia il destino di tutti gli uomini.

Nata dall’idea del regista Duccio Forzano in collaborazione con il Comune di Milano, la mostra rappresenta un viaggio multimediale tra le installazioni di costumi di scena e materiale esclusivo dell’archivio Rai, con gli storici sceneggiati televisivi e le “interpretazioni più leggere” del Quartetto Cetra e del Trio Marchesini, Solenghi e Lopez. Il tutto in un’alchimia di linguaggi antichi e istantanei che propone una vera esperienza 2.0 del romanzo italiano più popolare del mondo.

L’intensità della storia della relazione tra Milano e i Promessi Sposi e’ grande e non si affievolisce con il tempo, come dimostra il costante affetto che la città ha tributato a questo capolavoro e al suo autore – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Tra l’altro, nel 2015 restituiremo, dopo un attento restauro, la Casa del Manzoni alla piena funzione pubblica, per offrire ai milanesi e ai visitatori dell’Expo una rinnovata proposta museale e un programma di iniziative legate alla letteratura di ieri e di oggi”.

La mostra Promessi Sposi 2.0 – sottolinea il regista e curatore della mostra, Duccio Forzanonasce dal desiderio di creare un’alchimia tra linguaggi antichi e istantanei, di fare dell’innovazione tecnologica un linguaggio al servizio della letteratura e, in particolare, del romanzo storico più famoso e più letto tra quelli scritti in lingua italiana. Si tratta di un percorso multimediale, un ponte tra passato e futuro in cui si incrociano l’esposizione di autoscatti, i selfie, a tema manzoniano, pervenuti durante una campagna social promossa ad hoc, costumi di scena e materiali esclusivi delle Teche RAI, pavimenti ricoperti da i volti di tutti coloro che hanno partecipato alla videoinstallazione: quelle voci e quei volti di gente comune che Manzoni avrebbe definito la “moltitudine silenziosa

L’esposizione è prodotta dal Comune di Milano – Cultura e Penny Lane Production in collaborazione con la Rai, ed è realizzata nell’ambito delle iniziative del palinsesto “Milano Cuore d’Europa” in occasione del semestre europeo.