Missoni, l’arte, il colore, mostra al MAGA di Gallarate

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Veduta della Sala degli Arazzi allestita per la mostra al MA*GA. Appesi, gli arazzi di Ottavio Missoni. Photo Marco Cappelletti

Veduta della Sala degli Arazzi allestita per la mostra al MA*GA. Appesi, gli arazzi di Ottavio Missoni. Photo Marco Cappelletti

Il MAGA di Gallarate (VA) presenta, dal 19 aprile all’ 8 novembre 2015 (prorogata fino al 24 gennaio 2016), una mostra dedicata a Ottavio e Rosita Missoni.
Il percorso espositivo, caratterizzato da allestimenti che diventano essi stessi opere ambientali, è articolato secondo diversi registri narrativi che delineano le principali caratteristiche della genialità dei Missoni, fatta di colore, materia e forma.

La mostra, curata da Luciano Caramel, Luca Missoni e Emma Zanella, si apre con la suggestiva video-installazione di Ali Kazma Casa di moda, nata nel 2009 per mettere in luce l’esclusivo connubio tra l’aspetto artigianale, che affonda nella tradizione, e il design contemporaneo, l’approccio rispettoso del materiale e del lavoro della maison Missoni e la volontà dell’artista di osservare da dietro le quinte il mondo glamour della moda e, più ampiamente, dell’attività umana.

Nella sezione Le Radici sono chiarite le origini della ricerca dei Missoni, le prime risorse e fonti d’ispirazione, nel campo delle arti visive e della moda. L’attenzione si rivolge qui alle ricerche astratte e aniconiche europee della prima metà del Novecento con lavori di Giacomo Balla, Sonia e Robert Delaunay, Fortunato Depero, Osvaldo Licini, Mauro Reggiani, Nicolay Diulgheroff, Lucio Fontana, Otto Freundlich, Jean Hèlion, Auguste Herbin, Johannes Itten, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alberto Magnelli, Piet Mondrian, Enrico Prampolini, Gino Severini, Sophie Tauber Arp, Manlio Rho, Mario Radice, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi, Bruno Munari.

La mostra prosegue con Il colore, la materia, la forma, una serie di installazioni immersive, progettate da Luca Missoni e Angelo Jelmini, caratterizzate da una profonda fusione tra la ricerca di materia e colore, proprie del fashion design, e dimensione ambientale, mutuata dalle arti visive.

I dialoghi tra l’intensa attività creativa di Ottavio e Rosita Missoni e la cultura visiva italiana sono, tra gli anni Cinquanta e Ottanta, molto intensi. Un’ampia selezione di opere, provenienti anche dalla stessa collezione del MAGA, documenta questa costante relazione.

Alle opere più significative di Ottavio Missoni è dedicata l’ultima sala della mostra, che presenta un’inedita installazione. Si tratta di una serie di grandi Arazzi realizzati in patchwork di tessuto a maglia.

L’esposizione, accompagnata da un catalogo edito da Rizzoli, è un progetto realizzato da Città di Gallarate, Museo MAGA e Archivio Missoni, con lo speciale contributo di Regione Lombardia – Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie e Provincia di Varese.

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