Home Mostre ed Eventi Spinosaurus, il gigante perduto del Cretaceo in mostra a Milano

Spinosaurus, il gigante perduto del Cretaceo in mostra a Milano

Spinosaurus
Palazzo Dugnani
, che fu nell’Ottocento la prima sede del Museo di Storia Naturale di Milano e che diventa ora sede distaccata dello stesso, ospita una mostra incentrata sullo Spinosaurus aegyptiacus, il più grande dinosauro predatore mai esistito, e sull’avvincente storia delle ricerche che hanno permesso di ricostruirne l’aspetto, caratterizzato da una spettacolare vela sul dorso, di dimensioni imponenti – 15 metri di lunghezza, oltre 6 tonnellate di peso – e alcuni adattamenti che ne fanno il primo dinosauro semi-acquatico mai conosciuto.

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Quella di Palazzo Dugnani, aperta al pubblico dal 6 giugno 2015 al 10 gennaio 2016, è l’anteprima europea in assoluto, nonché la seconda tappa del tour mondiale di un’esposizione inaugurata nel settembre 2014 presso il National Geographic Museum di Washington D.C.

L’allestimento milanese è una versione ampliata di quello statunitense e focalizza l’importanza del contributo italiano nella lunga vicenda degli studi su Spinosaurus, iniziata nel 1912 con i primi ritrovamenti di Ernst Stromer e bruscamente interrotta con la distruzione dei reperti durante la seconda guerra mondiale. Questa affascinate avventura è ricominciata nel 2005 con lo studio di un enorme muso di questa specie, conservato al Museo di Storia Naturale di Milano, ed è continuata nel 2008 grazie ad un nuovo esemplare scoperto nel deserto del Sahara, e pubblicato sulla prestigiosa rivista Science da un team internazionale di studiosi, tra cui i paleontologi ed esploratori di National Geographic Nizar Ibrahim e Paul Sereno, oltre a Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, Simone Maganuco e Samir Zouhri.

Al termine della mostra itinerante, per espressa volontà del team di ricerca, tutte le ossa del nuovo scheletro di Spinosaurus saranno rimpatriate nel paese di origine.

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Le “star” assolute della mostra sono il modello in grandezza naturale del dinosauro, riprodotto secondo l’aspetto “in vivo”, e la riproduzione completa dello scheletro lunga 15 metri, ottenuta attraverso la scansione dei fossili e la stampa 3D, e, per la prima volta, sono anche esposti esemplari mai visti delle collezioni del Museo di Storia Naturale di Milano, messi a  disposizione dai Conservatori delle varie sezioni.

Un’apposita sezione mostra l’ambiente in cui viveva il grande predatore, e altri dinosauri suoi contemporanei, come Carcharodontosaurus. Spettacolari anche le riproduzioni dei grandi pesci di cui si nutriva Spinosaurus, come il celacanto Mawsonia.

A guidare il visitatore tra i siti remoti, gli esemplari fossili e le avveniristiche tecniche di studio vi sono i filmati originali degli scavi e delle ricerche nel deserto di Kem-Kem (Marocco), la storia delle scoperte precedenti, con la ricostruzione dell’ufficio del paleontologo Stromer, modelli anatomici virtuali, animazioni e un’accurata pannellistica in italiano e inglese, oltre a un servizio di iniziative didattiche rivolto alle classi di ogni ordine e grado e un’offerta di visite guidate con operatori specializzati.

La mostra è frutto della collaborazione tra il Museo di Storia Naturale di Milano, National Geographic Society, University of ChicagoGeo-Model.

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