Modena | Il manichino della storia

Takashi Murakami, Poporoke Forest, 2011 acrilico e foglia di platino su tela, Collezione privata, Sassuolo (MO) © Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved. Photo: Rolando Paolo Guerzoni
Takashi Murakami, Poporoke Forest, 2011 acrilico e foglia di platino su tela, Collezione privata, Sassuolo (MO) © Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved. Photo: Rolando Paolo Guerzoni

La città di Modena, in occasione di Expo 2015, presenta un evento dedicato all’arte contemporanea internazionale. Nelle sale espositive del Mata, in via della Manifattura dei Tabacchi 83, dal 18 settembre 2015 al 31 gennaio 2016 resterà aperta al pubblico la mostra “Il manichino della storia: l’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura”.

In esposizione circa 90 capolavori appartenenti a collezioni private del territorio, realizzati nel periodo compreso fra gli anni Ottanta e i nostri giorni.
Le opere fanno scorrere davanti agli occhi una rapida successione di stili e movimenti: Concettualismo, Appropriation art, Neo-Pop, Superkitsch, Arte povera, Transavanguardia, Neo-espressionismo, varie modalità di Realismo, YBA (Young British Artists), Scuola di Düsseldorf, Figurazione, Astrattismo, Iperrealismo, e via e via.

Nel percorso espositivo dipinti, sculture, fotografie e installazioni di quarantotto artisti protagonisti della scena artistica internazionale degli ultimi decenni provenienti da 10 Paesi nel mondo (Italia, Gran Bretagna, Svizzera, Panama, Germania, Brasile, Giappone, Iran, Cina, e Stati Uniti d’America): William Anastasi, Jean-Michel Basquiat, Donald Baechler, Carlo Benvenuto, Ross Bleckner, Alighiero Boetti, Jake and Dinos Chapman, Sandro Chia, Francesco Clemente, Gregory Crewdson, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Nicola De Maria, Urs Fischer, Nan Goldin, Andreas Gursky, Peter Halley, Jenny Holzer, Mark Innerst, Alex Katz, Anselm Kiefer, Louise Lawler, Annette Lemieux, Robert Longo, Allan McCollum, Malcolm Morley, Vik Muniz, Takashi Murakami, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Richard Prince, Thomas Ruff, David Salle, Salvo, Mario Schifano, Julian Schnabel, Andres Serrano, Cindy Sherman, Kiki Smith, Haim Steinbach, Philip Taaffe, Wolfgang Tillmans, Felix Gonzáles-Torres, Franco Vaccari, Meg Webster, Chen Zhen.

La mostra, curata da Richard Milazzo, è accompagnata da un catalogo bilingue edito da Franco Cosimo Panini, ed è promossa dal Comune di Modena, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.