Presentati da Renzi e Franceschini i 20 nuovi direttori dei principali musei italiani

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Renzi

«I nuovi direttori avranno una grande responsabilità: la sfida di condurre i musei italiani nello spazio affascinante del futuro. Esiste una priorità, quella di mettere la cultura al centro, perché è la ragion d’essere della nostra appartenenza ad una comunità». È quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la conferenza stampa voluta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini per presentare i nuovi 20 direttori dei principali musei italiani.
Nominati lo scorso agosto, saranno i timonieri delle più importanti istituzioni culturali italiane, chiamati a promuovere e valorizzare il patrimonio artistico del Paese: Anna Coliva (Galleria Borghese), Eike Schmidt (Gallerie degli Uffizi, Firenze), Cristiana Collu (Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Paola Marini (Gallerie dell’Accademia di Venezia), Sylvain Bellenger (Museo di Capodimonte, Napoli), James Bradburne (Pinacoteca di Brera, Milano), Mauro Felicori (Reggia di Caserta), Cecilie Hollberg (Galleria dell’Accademia di Firenze), Martina Bagnoli (Galleria Estense, Modena), Flaminia Gennari Santori (Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma), Peter Aufreiter (Galleria nazionale delle Marche, Urbino), Marco Pierini (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia), Paola D’Agostino (Museo Nazionale del Bargello, Firenze), Paolo Giulierini ( Museo Archeologico Nazionale di Napoli), Carmelo Malacrino (Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria), Eva Degl’Innocenti (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Paestum), Peter Assmann (Palazzo Ducale di Mantova), Serena Bertolucci (Palazzo Reale di Genova), Enrica Pagella (Polo Reale di Torino).

Il Ministro Dario Franceschini ha, inoltre, presentato la riforma delle istituzioni museali, voluta per migliorare l’efficienza dei musei e recuperare il ritardo con gli altri Paesi europei in tema di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. I 20 musei avranno, infatti, autonomia finanziaria, gestionale, amministrativa; uno statuto, un bilancio ed una governance che potrà incidere con maggior efficacia sulle strategie e sulle azioni di rilancio e valorizzazione degli stessi.
Una riforma necessaria, come hanno sostenuto Renzi e Franceschini, non solo per creare un modello di museo più efficiente, ma anche per dotare i responsabili di strumenti funzionali all’innovazione.

Diego Pirozzolo

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