Alberto Burri ed i Poeti, mostra a Rende

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Alberto Burri: Cellotex Eor 1 [1985] Acrilico su tela cm. 117x242 Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

Alberto Burri: Cellotex Eor 1 [1985] Acrilico su tela cm. 117×242 Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

In ricorrenza del centenario della nascita di Alberto Burri, il MAON – Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende (CS) rende omaggio al maestro umbro con una mostra dal titolo “Alberto Burri ed i Poeti. Materia e suono della parola”.
L’esposizione, curata da Tonino Sicoli e Bruno Corà, apre al pubblico l’ 11 novembre 2015.

Accanto ad una emblematica e grande opera di Burri sono esposte numerose altre creazioni che testimoniano il suo rapporto assiduo e particolare con la poesia e i poeti. Si tratta di lavori originali realizzati per copertine di libri in edizioni ormai rare e di pregio, di opere create da Burri per edizioni particolari.

È noto il rapporto che legava Burri a Giuseppe Ungaretti. Per il grande poeta, Burri era, insieme a Fautrier, il pittore più amato. In una lettera del ’63 Ungaretti scrive: «Burri, il medico, poi pittore reduce dalla prigionia nei campi di concentramento che, con quell’orrore negli occhi vuota, nelle sue opere, il bubbone infernale, ne mostra in mezzo ai lutti, l’ingiusto cratere di sangue e di fuoco voluto dall’inferno, e mostra come la fiamma della libertà domini alla fine anche il più atroce sadismo».

Sono stati, inoltre, due poeti, Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli, a introdurre Burri nell’ambiente artistico romano. Furono loro, all’indomani del rientro di Burri dalla prigionia americana, a presentarlo nella prima mostra tenuta alla Galleria La Margherita di Roma nel 1947.

La mostra Alberto Burri ed i Poeti, aperta fino al 28 febbraio 2016, è promossa dalla Regione Calabria.

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