Dante, convegno internazionale a Varsavia

Dante AlighieriPresso il Dipartimento di Italianistica di Varsavia nei giorni 2, 3 e 4 dicembre 2015 si svolgerà, nell’ambito delle celebrazioni del 750simo anniversario della nascita di Dante, un convegno internazionale dal titolo “Il Dante dei moderni. La Commedia dall’Ottocento ad oggi”, organizzato dallo stesso Dipartimento.

Il progetto, ideato e realizzato da un comitato di quattro docenti del Dipartimento di Varsavia (Alessandro Baldacci, Izabela Napiórkowska, Andrea Piccardi e Joanna Szymanowska), fin dal suo nascere ha riscosso grande interesse presso prestigiosi Enti culturali, italiani e non solo, e ben 12 hanno voluto appoggiare e sostenere l’iniziativa concedendo il loro patrocinio; alcuni di essi sono presenti con loro rappresentanti e, in alcuni casi, con gli organi dirigenti: Accademia della Crusca (Presidente prof. Claudio Marazzini), Ambasciata d’Italia in Polonia (S.E. Alessandro De Pedys), Centro di Studi sul Classicismo di Prato (Presidente prof. Roberto Cardini), Centro Studi Famiglia Capponi (Tessa Capponi-Borawska), Dipartimento delle Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università del Molise (prof. Anna Siekiera), Faculty of Medieval and Modern Languages – University of Oxford (prof. Martin McLaughlin). Completano il quadro dei patrocini le seguenti Istituzioni: Dipartimento di Lettere e Filosofia (Università di Firenze), Gabinetto G.P. Vieusseux (Firenze), Istituto Italiano di Cultura (Varsavia), Società Dantesca Italiana (Firenze), Società Dantesca Ungherese (Budapest), Università di Varsavia.

I lavori saranno aperti dall’intervento del prof. Claudio Marazzini e vedranno la partecipazione di studiosi provenienti da tutta Europa: oltre che dall’Italia e dalla Polonia, da Francia, Svizzera, Olanda, Grecia, Inghilterra, Ungheria e Repubblica ceca. Il convegno affronterà la ricezione della Commedia nella letteratura italiana e più in generale europea dall’Ottocento ai giorni nostri, il rapporto fra il poema dantesco e l’identità nazionale, la lingua italiana di oggi, nonché la fortuna della Commedia fuori dall’Italia, sino al suo rapporto con le arti visive e la cultura di massa