Rosanna Bianchi Piccoli in mostra alla Triennale di Milano

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Rosanna Bianchi Piccoli

Una selezione di lavori dal 1960 al 2015 di Rosanna Bianchi Piccoli sono esposti fino al 24 gennaio 2016 alla Triennale di Milano.
Figura emblematica nel panorama della ceramica internazionale, l’artista milanese espone in quest’occasione Cosmopiatti e Vasi Sacri realizzati appositamente per la mostra.

Attraverso un’installazione Rosanna Bianchi Piccoli presenta una nuova serie di oltre 60 Cosmopiatti, realizzati negli ultimi cinque anni (2011 – 2015), con in più un esemplare della serie originaria del 1967. I Cosmopiatti sono basati sull’idea del potere del centro (Rudolph Arnheim), del cerchio, dell’orbita, della concentricità e della concentrazione, e condividono il clima non solo dello Spazialismo italiano, ma anche di un Astrattismo internazionale compreso fra la metà degli anni Cinquanta e la metà dei Sessanta rappresentato fra gli altri da Kenneth Noland.

In parallelo, sul bancone del DesignCafé, sono esposti 45 Vasi Sacri, il cui progetto originario risale al 1965 (anche in questo caso nuovi pezzi sono messi in dialogo con esempi iconici della produzione originaria), testimonianza della volontà dell’artista di ricollegarsi alla tradizione ceramica, soprattutto nella sua valenza antropologica, per arrivare a un originale linguaggio, consapevole delle proprie origini ma aperto alle ricerche contemporanee.

Per la prima volta nella produzione della Bianchi Piccoli anche i vasi sono illuminati dal colore, dal giallo all’arancio, al turchese, in un ideale dialogo con i Cosmopiatti.

Questa mostra fa parte di una trilogia di focus, dedicati rispettivamente al lavoro di Renato Bassoli, Carlo Nason e Rosanna Bianchi Piccoli, che si inserisce in un percorso tracciato da Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum, per rivendicare, da una parte, la continuità di una ricerca volta a rivalutare i non allineati, gli eretici, i sommersi, da Gino Sarfatti a Piero Fornasetti, via via fino a Ugo La Pietra e Gherardo Frassa, dall’altra, l’attenzione su specifiche materie e lavorazioni (dalla ceramica al vetro) sul confine fra arte, alto artigianato e design.

Accompagna la mostra un volume edito da Corraini, a cura di Silvana Annicchiarico, con testi di Silvana Annicchiarico, Enzo Biffi Gentili, Marco Romanelli.

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