Larry Rivers. Tre ritratti di Primo Levi in mostra a Palazzo Madama di Torino

Larry Rivers, Primo Levi
Larry Rivers, Tre ritratti di Primo Levi

La Città di Torino e la Fondazione Torino Musei rendono omaggio a Primo Levi, presentando a Palazzo Madama tre ritratti dello scrittore realizzati dall’artista americano Larry Rivers.

L’esposizione, aperta al pubblico dal 25 gennaio al 7 febbraio 2016, è realizzata in occasione del Giorno della Memoria e grazie alla collaborazione con la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli che ha accolto la richiesta di prestito delle opere.

I tre dipinti, intitolati Witness, Survivor e Periodic Table, furono acquistati dall’avvocato Gianni Agnelli ed esposti nella sede de “La Stampa”. Attualmente in deposito presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli,  provengono da un nucleo di dodici opere che Rivers realizzò nel 1987, sulla base di alcuni ritratti fotografici ottenuti dalla famiglia Levi, per celebrare la figura del grande scrittore e ricordare al contempo lo sterminio del popolo ebraico.

In Witness, Survivor e Periodic Table il ritratto di Primo Levi si sovrappone e si fonde con altre immagini della Shoah ormai entrate nella memoria collettiva, in un rimando costante tra la vicenda personale dello scrittore torinese e quella di milioni di altre persone che vissero l’esperienza della deportazione.

Per esprimere al meglio la sua visione della Memoria e della Morte, Larry Rivers utilizza nelle sue opere la tecnica della cancellazione con figure non pienamente presenti sulla scena, realizzando così una metafora della difficoltà di trasmettere la memoria dello sterminio da parte dei sopravvissuti.

In mostra anche una fotografia, in prestito dal Centro Internazionale Studi Primo Levi, dei dipinti di Rivers allestiti nella redazione de La Stampa e alcuni documenti dell’Archivio e della Biblioteca d’Arte della Fondazione Torino Musei, tra cui un articolo di Levi scritto in occasione della mostra sulla Resistenza in Piemonte organizzata a Palazzo Madama nel 1955.

Larry Rivers, il cui vero nome è Yitzrok Loiza Grossberg (1923-2002), nacque in America da genitori russi ebrei. Chiamato alle armi nel 1942, venne poi congedato per motivi di salute. Musicista, poeta, attore, regista e pittore, la sua fu una personalità artistica poliedrica. Nel 1945, poco dopo aver cambiato nome, iniziò a dipingere, diventando uno dei protagonisti della pop art americana. Negli anni Ottanta si dedica alle vicende della Shoah e del popolo ebraico, realizzando nel 1984 La storia della Matzoh (Storia del popolo ebraico) oggi alla Yale University e nel 1986  la copertina Erasing the Past per il magazine del New York Times. La ricerca sul tema dell’Olocausto lo porta alla lettura di molti autori tra cui Primo Levi, grazie all’amicizia con Furio Colombo, all’epoca corrispondente a New York per “La Stampa”, il quotidiano al quale anche Levi aveva a lungo collaborato.