The Hateful Eight, un film di Quentin Tarantino – Recensione

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The Hateful Eight, una scena del filmLa prima parte del film, la sola accettabile, allinea i protagonisti del racconto – dapprima durante il viaggio in diligenza, poi nel chiuso dell’emporio – e li lancia in uno stucchevole spreco di acrobazie verbali sin troppo colorite, calcolate, compiaciute, quasi fossero dei petulanti personaggi di Oscar Wilde capitati per errore in un palcoscenico da vaudeville. L’impianto teatrale, ben percepibile già all’inizio del plot, calato nel lusso figurativo di un paesaggio innevato, trae ulteriore alimento dalla meccanicità del congegno “giallo”, che sembra fare il verso a una pièce di Agata Christie. Su tutto domina la finzione: la girandola di false apparenze e identità mendaci, di maschere beffarde, sempre cangianti; il gioco dei sospetti reciproci e dei ribaltamenti a sorpresa.

Poi, di colpo, la pellicola scivola nel grand guignol più sconsiderato e indigesto, dove tra fiumi di sangue, truculenze e nefandezze assortite, zaffate di compiaciuto sadismo (e razzismo, e misoginia a gogò), lo spettacolo della violenza ricicla, dopo averlo destrutturato e riassemblato, ingolfandolo di un surplus di sovraccarico barocco, l’immaginario fumettaro più sordido del western all’italiana, un genere verso cui Tarantino continua a coltivare un’insana venerazione.
L’effetto complessivo è sconfortante.
Resta da chiedersi cosa mai possa aver indotto l’autore de Le iene, Pulp Fiction e Jackie Brown a mettere in piedi uno spettacolo così pesante, ridondante, presuntuoso e inerte.

Nicola Rossello

Scheda film
Titolo: The Hateful Eight
Regia: Quentin Tarantino
Cast: Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth, Samuel L. Jackson, Michael Madsen, Walton Goggins, Bruce Dern, Demian Bichir
Genere: Western
Durata:  167 minuti
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita: 4 febbraio 2016

Guarda il trailer di The Hateful Eight

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