A scuola di cooperazione. Educare alla cittadinanza mondiale

Settimana della cooperazione internazionaleUn corso per riflettere sull’importanza del lavoro in relazione alla dignità dell’uomo e uno per interpretare con spirito critico l’immagine dei migranti vista in tv, ma anche lezioni studiate ad hoc per far conoscere la provenienza dei cibi consumati ogni giorno e per imparare a riconoscere gli stereotipi e i pregiudizi verso il “diverso”. Queste sono solo alcune delle attività che hanno coinvolto da novembre a oggi oltre 65.000 studenti degli istituti primari e secondari di 15 regioni d’Italia, pronti a vivere in aula una vera e propria “scuola di cooperazione”. Merito del progetto “ Un solo mondo, un solo futuro. Educare alla cittadinanza mondiale nella scuola”, che ha dato la possibilità a più di 5.000 insegnanti, attraverso 46 corsi di formazione, di realizzare percorsi didattici per sensibilizzare i loro alunni sul tema dello sviluppo sostenibile.

Realizzato nell’ambito dell’Anno europeo per lo Sviluppo, con il cofinanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), il progetto è nato per far conoscere più da vicino la cooperazione internazionale e promuovere l’educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini allo sviluppo sostenibile. Un’iniziativa che vivrà con una serie di importanti attività anche all’interno della Settimana Scolastica della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (22 – 28 febbraio 2016).

Sono più di 500 gli eventi in programma nelle scuole che hanno aderito al progetto, che spaziano dai flash mob contro lo spreco alimentare a concerti e spettacoli teatrali, passando per mostre sul tema della cooperazione e conferenze organizzate con parlamentari. Saranno, inoltre, organizzati incontri con rifugiati e associazioni di migranti, conferenze online con alcuni istituti italiani all’estero e incontri con giornalisti e scrittori, per concludere la settimana con giornate domenicali di Scuola Aperta riservata ai genitori.

Il risultato delle iniziative didattiche svolte è documentato sul sito web dedicato al progetto.