Il Simbolismo in mostra a Palazzo Reale di Milano

L’Arte di Fernad KhnopffPalazzo Reale di Milano dedica una grande mostra al Simbolismo. L’esposizione, aperta al pubblico dal 3 febbraio al 5 giugno 2016, è realizzata nell’ambito di un programma che Palazzo Reale dedica all’arte tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, “Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra” è a cura di Fernando Mazzocca e Claudia Zevi in collaborazione con Michel Draguet.

«La prima grande mostra del 2016 di Palazzo Reale è dedicata a uno dei movimenti artistici che hanno marcato il passaggio dall’Ottocento al Novecento, segnando il superamento della rappresentazione oggettiva della realtà e approdando a una dimensione più intima e soggettiva del reale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno –. Un percorso suggestivo e affascinante che accompagnerà il visitatore in mostra, conducendolo lungo un percorso di opere straordinarie realizzate da quegli artisti che, nel corso della loro vita, hanno abbracciato il movimento simbolista».

Con oltre 2.000 mq di superficie espositiva e 24 sale site al piano nobile di Palazzo Reale, la mostra mette a confronto i simbolisti italiani con quelli stranieri grazie a circa un centinaio di dipinti, oltre alla scultura e una eccezionale selezione di grafica, che rappresenta uno dei versanti più interessanti della produzione artistica del Simbolismo, provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private.

La mostra, oltre a permettere un approfondito e aggiornato studio del periodo, che vede la pubblicazione di importanti saggi di approfondimento nel catalogo edito da 24 ORE Cultura, ha reso possibile il restauro, la pulitura e la manutenzione di oltre dieci opere provenienti da Ca’ Pesaro di Venezia, dell’Autoritratto di Arnold Böcklin, della Galleria degli Uffizi di Firenze, e delle cornici de L’Eroica di Gaetano Previati, dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, e del polittico di Giulio Aristide Sartorio, Le Vergini Savie e le Vergini Stolte, di proprietà della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.