Julia Cagé – Salvare i media. Capitalismo, crowdfunding e democrazia

Julia Cagé - Salvare i media, copertina del libroSarà presentato lunedì 15 febbraio 2016, alle ore 11.30, presso l’Università IULM di Milano (Ala dei 146 – IULM Open Space – IULM 6) il libro di Julia Cagé dal titolo “Salvare i media. Capitalismo, crowdfunding e democrazia“.
L’incontro sarà introdotto da Gianni Canova, Preside della Facoltà di Comunicazione, relazioni pubbliche e pubblicità, e da Vincenzo Trione, Preside della Facoltà di Arti, turismo e mercati.

I media sono in crisi. Non solo la carta stampata, ma tutta la catena di produzione dell’informazione. Di fronte a una concorrenza spietata e a un calo inesorabile degli introiti pubblicitari, i giornali, le radio, le televisioni sono tutti alla ricerca di un nuovo modello.
Basato su un’indagine inedita sui media in Europa e negli Stati Uniti, questo libro propone di creare un nuovo statuto di “associazione non profit”, a metà strada tra lo statuto delle fondazioni e quello delle società per azioni, che concili attività commerciale e attività senza fini di lucro. Un simile statuto consentirebbe ai media di essere indipendenti dagli azionisti esterni, dagli inserzionisti e dai poteri pubblici, e di operare invece contando sui lettori, sui dipendenti e su metodi innovativi di finanziamento, incluso il crowdfunding.
Julia Cagé propone un metodo ambizioso, che incrocia le sfide della rivoluzione digitale e la realtà del XXI secolo, e che si ispira a un presupposto fondamentale: che l’informazione, come l’istruzione, è un bene pubblico, e come tale va difeso.

Julia Cagé è professoressa di Economia presso il Dipartimento di Economia e Scienze a Sciences Po, Parigi, e fa parte della Commission Économique de la Nation. Ha completato gli studi di dottorato presso l’Harvard University nel 2014. I suoi interessi si concentrano sull’economia politica, la storia economica e l’organizzazione industriale; i suoi lavori sono stati pubblicati sull’“American Economic Journal: Applied Economics”, sul “Journal of Globalization and Development” e sul “Journal of International Economics”.