Castrocaro Terme | Il ‘900 guarda Piero della Francesca

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Giorgio De Chirico, Piazza d'italia 1953 bassa olio su tela 50x40 - Mostra a Castrocaro Terme

Giorgio De Chirico, Piazza d’italia 1953 bassa olio su tela 50×40 – Mostra a Castrocaro Terme

Negli spazi del Padiglione delle Feste di Castrocaro Terme (FC) sarà inaugurata, sabato 12 marzo 2016, la mostra dal titolo “Il ‘900 guarda Piero della Francesca. Disegno e colore nell’opera di grandi maestri”.
L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino al 17 luglio, intende indagare la profonda suggestione esercitata dalla pittura di Piero della Francesca sull’arte italiana del Novecento. 

Curata da Paola Babini, la mostra esplora l’impronta pierfrancescana che ha nutrito le poetiche dei grandi artisti esposti, quali Borra, Carrà, Casorati, Crivelli, De Chirico, De Pisis, Funi, Garbari, Guidi, Morandi, Morelli, Rosai, Savinio, Severini e Sironi.

Disegni e pitture dei grandi protagonisti della cultura figurativa italiana del XX secolo filtrano l’universo pierfrancescano in una mostra che indaga colore, luce, spazio e geometria, presentando in un’unica sezione copie, studi, omaggi.

Il percorso della mostra inizia dall’opera Composizioni, di Pompeo Borra. Artista di grande consapevolezza, influenzato dal dibattito della rivista Valori Plastici, dove venivano affrontate questioni di forma e di eredità della stabilità eterna dell’arte, Borra si pone soprattutto fra De Chirico e Carrà, assumendo l’ironia del primo e la plasticità del chiaroscuro del secondo, e arrivando a scrivere un libro su Piero della Francesca, sua stella polare. L’esposizione prosegue con Giorgio De Chirico, il grande metafisico con nostalgia di classicità; con Gino Severini e poi con Giorgio Morandi, del quale abbiamo un disegno del 1934, una Natura Morta d’ispirazione algidamente pierfrancescana.
La Ragazza col mandolino
(1923) di Felice Casorati ci introduce nelle atmosfere del Realismo magico, che trovò in Piero della Francesca più che in ogni altro quattrocentista l’enigma di una pittura capace di congelare la realtà. In mostra anche alcuni paesaggi di Ottone Rosai, nei quali la sensazione fisica della luce si pone tra oggettività descrittiva e astrazione formale. Le atmosfere straniate di Virgilio Guidi sono dipinte con un colore soffuso che si stempera nella luce, un po’ Doganiere un po’ della Francesca.
Un’evidente matrice futurista ed un fantastico equilibrio di ritmi spicca poi nell’opera Il cavallo, disegno a carboncino del 1914 di Mario Sironi.  Si può parlare di una poesia malinconica e di uno spazio compositivo ordinato per l’originale figura di Tullio Garbari, così come per i disegni del toscano d’adozione Renzo Crivelli. Infine, un’indagine comparativa del tessuto artistico locale porta in mostra opere e disegni di Enzo Morelli, pittore colto, nato a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, e cresciuto tra Milano e l’Umbria, il quale si è costruito cercando e ammirando la natura con gli occhi di Piero.

La mostra di Castrocaro Terme, “Il ‘900 guarda Piero della Francesca“, s’inserisce nell’ambito delle iniziative collaterali alla grande esposizione su Piero della Francesca a Forlì.

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