Renato Zero, esce il singolo “Chiedi”. In aprile il nuovo album

Renato ZeroEsce l’ 8 aprile 2016 il nuovo album di inediti di Renato Zero dal titolo “Alt”. A distanza di tre anni dal doppio progetto “Amo”, incentrato su tematiche più intime e riflessive, anche il nuovo disco tratta i grandi temi sociali e le battaglie civili.
L’album è anticipato dal singolo “Chiedi” (musica di Renato Zero e Maurizio Fabrizio; testo di Renato Zero), che da mercoledì 2 marzo è disponibile in digital download in anteprima esclusiva su iTunes. Da venerdì 4 marzo il singolo sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download in tutti gli store e sulle piattaforme streaming, affiancato dal video, diretto da Sebastiano Bontempi e con la fotografia di Timoty Aliprandi, online sul canale Youtube ufficiale dell’artista. Il video sarà anticipato da un trailer.

È lo stesso Renato Zero a presentare sul web il nuovo singolo: «Ritorno con altri scorci di vita. Le mie speranze consolidate. Dubbi ostinati, con i quali ormai convivo allegramente. Storie di gente con cui condivido il marciapiede, che con me si sbottona sempre molto volentieri. Questo brano è una sorta di carta dei diritti. Gli uomini, quando si parlano, diventano più forti e temibili. Saldano le loro convinzioni, riuscendo laddove il singolo fallisce. Sono stato fortunato nel nascere con incosciente determinazione. Ed aver affrontato muri di diffidenza con paillettes e sorrisi. Ma nascere qui. Adesso. È davvero tutto un altro film. Sono vent’anni fumosi e privi di esempi seri e rassicuranti. Eppure quel Renato laggiù giura che ce la si può ancora fare…».

28 album in studio, 3 raccolte, più di cinquecento canzoni. 45 milioni di dischi venduti. Ma Renato Zero ancora ai trofei preferisce la piazza, le sue accorate grida ed i suoi intimi sussurri.
La fede, la violenza, i giovani, il lavoro, il destino dell’arte, l’amore nelle sue declinazioni, l’ecologia, le politiche d’accoglienza, i nuclei affettivi. Tanti temi trovano spazio in queste nuove sorprendenti canzoni, che ancora una volta non leggono il giornale di oggi ma quello di domani, guardando avanti e alle nuove generazioni con coraggio, spirito identitario e irriducibile speranza.