Barbie, a Roma la mostra dedicata alla celebre bambola

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Barbie, modello WaistUp, 2004 © Mattel Inc.

Barbie, modello WaistUp, 2004 © Mattel Inc.

Arriva a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini – la mostra “Barbie. The Icon”, dedicata alla celebre bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia.
L’esposizione, che racconta 56 anni di vita di Barbie, resterà aperta al pubblico dal 15 aprile al 30 ottobre 2016.

Il percorso espositivo è studiato per offrire diversi livelli di lettura: alle informazioni di approfondimento storico e culturale per il pubblico adulto, si affiancano postazioni pensate per i bambini che, attraverso una serie di attività coinvolgenti, possono approfondire la storia di Barbie.
La mostra, articolata in cinque sezioni, è preceduta da una sala introduttiva, Semplicemente Barbie, dove si trovano otto pezzi iconici e rappresentativi per ogni decade, dal 1959 al 2016 (dalla prima Teenage Fashion Model Doll ai nuovissimi modelli della serie Barbie Fashionista), oltre alle curiosità, ai numeri e al making of per sapere subito “chi è Barbie”.

La prima sezione della mostra, Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista, è dedicata a un aspetto centrale della vita di Barbie, la moda. Barbie è infatti prima di tutto un’icona di stile e questo viene dichiarato fin dalla sua apparizione nel 1959 come Teenage Fashion Model Doll e, un anno dopo, come Fashion Editor (1960).
In questa sezione, che si apre con una dettagliata timeline che illustra la storia di Barbie in relazione alle trasformazioni culturali della società occidentale nella seconda metà del XX secolo, sono raccolte anche le creazioni dei più grandi stilisti del mondo che hanno disegnato modelli per Barbie: da Moschino a Ferrè, da Versace a Dior, da Gucci a Calvin Klein, da Vivienne Westwood a Prada, Givency, fino a The Blonds e Louboutin.

La seconda sezione, I Can Be. Barbie Careers, mostra la filosofia di Barbie attraverso le innumerevoli carriere internazionali intraprese, modello aspirazionale per generazioni di ragazze che hanno potuto sognare, scoprire ed esplorare un mondo dove tutto è possibile.

La terza sezione, intitolata Barbie Family, presenta non solo la famiglia e gli amici di Barbie, ma anche il suo life style, attraverso case, macchine, aerei e accessori vari. La grande famiglia di Barbie comprende alcune sorelle e un fratello, amici, il fidanzato Ken e animali. Presentati i famigliari di Barbie, un video introduce il visitatore alle diverse abitazioni di Barbie, partendo dal 1962 per arrivare ai giorni nostri. Il percorso propone inoltre la ricostruzione della casa di Barbie, dove i piccoli visitatori possono entrare, conoscere e muoversi negli ambienti in cui lei vive e sentirsi parte della sua vita quotidiana oltre che scattare delle foto ricordo.

La quarta sezione della mostra, Barbie in viaggio. Dolls of the World, rende onore a uno degli aspetti più originali e moderni della storia di Barbie: la ricerca, avviata fin dal 1964, di un legame tra le diverse culture, una varietà multietnica intesa come valore contemporaneo imprescindibile. In questa sezione si trovano Barbie Dolls vestite con i costumi tradizionali di diversi paesi del mondo e i modelli prodotti per celebrare importanti momenti della storia contemporanea, come la fine della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica o la caduta del Muro di Berlino. In questa sezione i bambini possono divertirsi ad associare le diverse etnie delle Barbie esposte al loro contesto geografico e culturale attraverso una postazione che, con voci provenienti da diversi paesi, abbinate a motivi musicali tradizionali, danno indicazioni per identificare il luogo suggerito e individuare la Barbie di riferimento.

La quinta e ultima sezione, Barbie Divas, racconta come nel tempo Barbie si sia identificata e confrontata con molte delle eroine dei suoi tempi. Grande spazio viene dato alle grandi dive del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta che hanno contribuito a trasformare Roma nella Hollywood sul Tevere, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn. Oltre ad essersi identificata con le dive della contemporaneità, Barbie si è però trasformata anche in alcune delle leggendarie figure della storia, quelle donne e regine che, grazie alla loro personalità, sono state vere e autentiche icone culturali: Cleopatra, Elisabetta I, Caterina de’ Medici, Madame Pompadour.

A fine percorso i visitatori trovano una casella di posta dove i bambini possono lasciare a Barbie lettere, suggerimenti o disegni.

La mostra è realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento e prodotta da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Mattel, ed è curata da Massimiliano Capella.

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