Goncalo Mabunda, l’artista che trasforma le armi in opere d’arte – Mostra a Viterbo

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Goncalo MabundaViene inaugurata a Viterbo, il 22 aprile 2016, presso la galleria Kyo Noir Studio, la mostra “Ex Africa semper aliquid novi”.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 15 giugno 2016, presenta le opere dello scultore mozambicano Goncalo Mabunda.

L’artista realizza maschere, sculture e troni con oggetti inusuali come i kalashnikov, bombe, pistole e altre armi utilizzate durante la guerra civile del Mozambico (1976-1992), successivamente disattivate da una Ong e dall’artista trasformate in opere d’arte.
Mabunda reinventa le tradizionali maschere africane. Con un abile assemblaggio, l’arma perde la sua connotazione originale e proiettili, bombe e caricatori si trasformano in buffe e stravaganti maschere.

Con i troni Goncalo Mabunda rappresenta il potere; l’oggetto imponente, autorevole e maestoso, domina lo spazio nella sua magnificenza, ma con l’appellativo pace diventa portatore di un significato positivo.
Le varie componenti del kalashnikov diventano schienali o braccioli del trono, le bombe i piedi e i proiettili frange decorative. Tutte le connotazioni negative, l’idea di violenza e di morte assumono un nuovo significato.

La mostra è accompagnata da un video con l’intervista di Antonella Pisilli, curatrice della mostra, all’artista.

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