Organismi. Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura – Mostra alla GAM di Torino

Mario Cucinella, Kwame Nkrumah Presidential Library Lago Volta, Ghana, Plastico. Veduta d’insieme, Modello MCA Archive, foto modello by Moreno Maggi - Mostra Organismi
Mario Cucinella, Kwame Nkrumah Presidential Library Lago Volta, Ghana, Plastico. Veduta d’insieme, Modello MCA Archive, foto modello by Moreno Maggi

Organismi è il titolo della mostra collettiva d’arte, architettura, design, fotografia e cibo che dal 4 maggio al 6 novembre 2016 resterà aperta al pubblico alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
L’esposizione, curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Virginia Bertone, mette in relazione l’Art Nouveau con la contemporaneità, proponendo una nuova visione delle relazioni tra le prospettive organicistiche del tardo Ottocento e degli inizi del Novecento e le visioni biocentriche di oggi.

L’Art Nouveau si afferma come un vero e proprio “stile” moderno e attinge le sue fonti di ispirazione direttamente dagli elementi naturali, creando un affascinante repertorio di immagini e motivi decorativi tratti dal mondo vegetale e animale.
Tra le esperienze di maggiore fascino l’École de Nancy, sotto la guida di Émile Gallé (Nancy 1846-1904). Artista tra i più importanti della storia del vetro, Gallé accompagna questo talento con un intenso impegno nello studio della zoologia e botanica, raggiungendo vertici di assoluta originalità e maestria nella creazione di opere in vetro e ceramica, oltre che nella produzione di mobili di squisita fattura, anch’essi ispirati alle forme armoniose della natura. In mostra capolavori in vetro, mobili e disegni, provenienti dalla Collezione Arkas di Izmir, dal Musée de l’École de Nancy e dal Musée d’Orsay di Parigi.

L’architettura Liberty è rappresentata da alcuni progetti di Raimondo D’Aronco (1857 – 1932) che nel 1902 disegnò e realizzò i padiglioni per l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino, mostrando ad un vasto pubblico il nuovissimo stile moderno. In mostra una ricca selezione di disegni provenienti dai Musei Civici di Udine – Gallerie del Progetto.

L’esposizione indaga altre figure emblematiche dell’organicismo di fine Ottocento quali Santiago Ramón y Cajal (1852 – 1934), Premio Nobel per la Teoria dei Neuroni nel 1906. In mostra libri, dipinti, disegni a china e un nucleo di fotografie, a sottolineare l’importanza del lavoro degli scienziati nella creazione di un immaginario artistico e visivo nel XX secolo.

Alla GAM il biocentrismo contemporaneo è rappresentato dagli acquari di Pierre Huyghe (Parigi, 1962), artista che opera tra sculture e forme autopoietiche capaci di generare mondi viventi in cui l’artista è solo parzialmente presente. Tra gli acquari figura Nympheas Transplant che contiene il vero ecosistema del laghetto di Monet a Giverny.

In mostra anche piante selezionate da Patrick Blanc (Parigi, 1953), artista e biologo inventore alla fine degli anni ‘70 dei “giardini verticali”: muri vegetali formati da piante capaci di generare un microclima che crea isolamento termico e acustico e permette di evitare pesanti interventi di climatizzazione artificiale agli edifici. Per la GAM l’artista ha realizzato la Pénétrante Vivante, con 25 tipi diversi di piante, molte delle quali rare e preziose, che provengono dai suoi viaggi in India, Sumatra, Giappone, Taiwan, Malesia, Filippine e da altri luoghi.
Inoltre, vi sono preziose testimonianze di bioarchitettura provenienti dallo studio dell’architetto Mario Cucinella, principale protagonista italiano della Green architecture. Una “Timetable”  consente di indagare lo sviluppo dell’architettura sostenibile. Per la mostra Cucinella ha realizzato un ambiente sperimentale di luce biodinamica e massima qualità dell’aria, in collaborazione con iGuzzini e Aermec.

L’alimentazione sostenibile è testimoniata da video e documenti relativi alla nascita di Slow Food, fondata da Carlo Petrini, e dal progetto Granai della Memoria dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che mira a salvaguardare i saperi del mondo.

Contemporaneamente a Organismi, al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono allestite alcune opere di Eva Marisaldi, Mario Merz e Giuseppe Penone attinenti al tema.