Lino Selvatico. Una seconda Belle Époque

Lino Selvatico, Il guanciale viola, 1923, olio e tempera su tavola, cm 32 x 41,5, Collezione privataLa Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, a Venezia, ospita, dal 14 maggio al 31 luglio 2016, la mostra Lino Selvatico. Una seconda Belle Époque, a cura di Elisabetta Barisoni.
L’esposizione parte dall’ambito più noto del pittore veneto ovvero le immagini del femminile e da alcuni capolavori conservati nelle raccolte di Ca’ Pesaro, come Cappuccetto grigio del 1903, il Ritratto della contessa Annina Morosini del 1908 e Madre e figlio del 1922.
Al centro della retrospettiva venticinque opere che ripercorrono la carriera artistica di Lino Selvatico.

La mostra è articolata in tre sezioni Donna, Famiglia e Modella, che riprendono altrettanti temi esplorati da Lino Selvatico durante la sua lunga e prolifica carriera artistica. Vengono illustrati gli aspetti più famosi, come i ritratti di grande formato, eseguiti per l’alta società veneziana e milanese, ma anche episodi meno noti, legati comunque all’immaginario e alla cultura visiva della Belle Époque.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo, edito da Lswr Group (Milano, 2016), a cura di Cristiano Sant.

Il nome di Lino Selvatico (Padova 1872 – Biancade, Treviso 1924) si lega a doppio filo alla storia veneziana a cavallo del XX secolo nonché alla nascita della Biennale: uno dei promotori della rassegna è proprio il padre dell’artista, Riccardo, figura di riferimento per la politica cittadina e sindaco dal 1890 al 1895.
Intrapresa la strada della pittura, dopo gli studi di Giurisprudenza, Lino esordisce alla Biennale del 1899 e partecipa a quasi tutte le edizioni successive.
Messe da parte sia le suggestioni realiste sia le influenze simboliste, Lino Selvatico diviene il principale referente per la ritrattistica veneziana, contribuendo a rinnovare questo genere attraverso il confronto con il gusto europeo e gli esempi offerti dalla pittura inglese del Settecento.
Il trasferimento a Milano nel 1918 gli permette di allargare la committenza che comprende i personaggi più in vista della mondanità, artistica e teatrale, e i protagonisti della vita sociale e culturale dell’epoca.
Lino Selvatico muore, in seguito a un incidente motociclistico, il 25 luglio 1924.