A Roma la street art protagonista dell’asta di Arcadia

Alice Pasquini, Cash Cow, Acrilico e spray su distributore di palline vintage. Misure cm110 x 23 x 35, 2014.
Alice Pasquini, Cash Cow, Acrilico e spray su distributore di palline vintage.
Misure cm110 x 23 x 35, 2014.

Si terrà lunedì 20 giugno 2016, presso la casa d’aste Arcadia, nella sua sede di Palazzo Celsi a Roma, un’asta serale che, oltre a celebri nomi dell’arte contemporanea, presenterà una sezione dedicata a dipinti e oggetti realizzati da alcuni tra i più famosi street artist italiani del momento.
Relativamente a quest’ultima sezione, non c’è un nome ufficiale dietro la provenienza delle opere, ma sono noti i nomi degli artisti che andranno all’incanto: Alice Pasquini, Mauro Pallotta, Diamond, Solo, Jerico, Mirco Marcacci, Mauro Sgarbi.
La trattativa con cui la giovane auction house vuol farsi pioniera nel mercato dell’arte urbana – informano dalla casa d’aste Arcadia  – è stata condotta con massima riservatezza per scelta dello stesso proprietario, che vuol far sapere ben poco di sé. Un mecenate mister x che ha concesso alla casa d’aste romana parte della sua preziosa raccolta, con l’intento di proporre tutte le sfaccettature di un’arte eterogenea, comprendente migliaia di codici.

Accanto alle opere degli street artist, il catalogo di Arte Moderna e Contemporanea comprende dipinti, sculture, opere su carta e incisioni di celebri esponenti dell’arte del ‘900. Si parte da maestri italiani come Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, per arrivare fino agli anni ‘90. Si passa dal formalismo di Piero Dorazio, Giulio Turcato e Antonio Sanfilippo, alla Pop Art romana di Tano Festa e Mario Schifano, approdando alle eterogenee tendenze d’area milanesi di Enrico Baj e Roberto Crippa. Sono presenti anche importanti nomi dell’arte Povera e del Concettuale come Michelangelo Pistoletto e Gino De Dominicis, nonché l’Optical Art di Vasarely; da notare anche una sezione iper-contemporanea dal taglio curatoriale, con artisti dagli anni ’80 e ‘90 come Levini, Rainaldi, Pintaldi.
Presenti anche cinque storici scatti di Claudio Abate, fotografo dell’avanguardia romana, famoso fin dagli anni ’60 per la spiccata percezione dello spazio e la scelta ricorrente del punto di vista frontale. Non ultime le opere di Salvatore Emblema, Omar Galliani e Andrè Masson, raccolte presso una famosa collezione romana acquisita tra gli anni ‘80 e ‘90 dallo storico gallerista Cleto Polcina.
Tra i nomi del contemporaneo all’incanto anche Arman,  Herman Nitsch, H.H Lim, Andy Warhol, Aligi Sassu e Arnaldo Pomodoro.