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Re-Evolution al Maxxi di Roma

Bruna Esposito, Occhi, 2016, stampa lambda su plexiglass, 135 x 180 cm, Unique Edition, Collezione Privata Sassuolo - Opera in mostra al MAXXI di Roma
Bruna Esposito, Occhi, 2016, stampa lambda su plexiglass, 135 x 180 cm, Unique Edition, Collezione Privata Sassuolo – Opera in mostra al MAXXI di Roma

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Il museo MAXXI di Roma dal 6 maggio 2017 si trasforma e ripensa i suoi spazi, rafforzando la sua identità e la sua missione pubblica, a partire da The Place to Be, il nuovo allestimento della collezione permanente intorno cui ruotano tutti i cambiamenti e le novità.

«Con questo progetto tagliamo il traguardo di una maratona iniziata anni fa – dice Giovanna Melandri Presidente del MAXXI –. Vogliamo arricchire costantemente l’offerta culturale del museo e lo facciamo a partire dalla collezione permanente, cuore identitario del museo e patrimonio pubblico offerto gratuitamente dal martedì al venerdì. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo per arricchirla, conservarla e renderla sempre più accessibile. Questa è la “re-evolution” di una grande istituzione culturale, laboratorio di futuro e memoria della contemporaneità».

Questo percorso parte già dalla piazza e si estende all’interno, senza soluzione di continuità, in tutto il piano terra e in parte del primo piano con grandi installazioni, opere esposte per la prima volta, capolavori di maestri del nostro tempo, focus temporanei e approfondimenti dedicati agli artisti in collezione.
Il piano terra ospita anche una video gallery permanente realizzata in collaborazione con In Between Art Film; uno spazio dedicato all’Archivio di Incontri Internazionali d’Arte; un nuovo laboratorio per la didattica che propone anche Kids Museum, percorso tra le opere della collezione dedicato ai bambini.

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In mostra anche importanti nuove donazioni d’artista (come  Piccolo Sistema di Gianfranco Baruchello, una fotografia della serie Occhi di Bruna Esposito, e Io son dolce Sirena di Luca Maria Patella, donata dall’artista e dalla Fondazione Morra) e nuovi comodati, come quello della Metropolitana di Napoli, i cui progetti sono esposti per la prima volta.
Tra i nuovi comodati, anche opere dall’Archivio Agnetti (AssiomaOtto proposizioni), dalla Fondazione Giuliani (Oscar Tuazon e Elias Hansen, UntitledZodiak Staircase), dalla Fondazione Nomas (Francesco Arena, 3,24 mq e Nico Valscellari, Nido), dalla Collezione Barillari (Tomás Saraceno, Flying Garden/Air-Port-City/12SW), dalla Collezione Pero (Carl Andre, Elica Milano).

«In questo nuovo allestimento – dicono Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi, direttori rispettivamente del MAXXI Architettura e del MAXXI Arte – la collezione è pensata come un corpo vivo e dinamico, fatto di opere esposte a rotazione, donazioni, comodati e prestiti, per rendere sempre più il museo un punto di riferimento per artisti, collezionisti, studiosi e appassionati. Un percorso che racconta come artisti e architetti si
sono confrontati con l’dea di spazio abitabile, dalla città agli ambienti più intimi».

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