I set dei film di Michelangelo Antonioni nelle fotografie di Enrico Appetito

Michelangelo Antonioni e Monica Vitti sul set de Il deserto rosso
Michelangelo Antonioni e Monica Vitti sul set de Il deserto rosso

Al Milano Film Festival, a dieci anni dalla scomparsa di Michelangelo Antonioni, è in programma la mostra fotografica “Enrico Appetito per Michelangelo Antonioni sui set 1959-1964”.

L’esposizione, aperta al pubblico a BASE Milano dal 29 settembre all’ 8 ottobre 2017, conduce il visitatore sui set di due suoi celebri filmL’avventura e Il deserto rosso – attraverso gli occhi del fotografo di scena Enrico Appetito, che ha saputo cogliere momenti e aspetti sconosciuti del suo lavoro e del suo modo di guardare il mondo.

Gli scatti mostrano un Antonioni sconosciuto anche ai critici, che ci appare non dai suoi film finiti, ma attraverso il suo lavoro, le sue idee, i suoi ripensamenti, le immagini scartate che sono indispensabili tappe verso la composizione finale.

La mostra è divisa in due sezioni: Set e Archeologia dell’opera.
Il percorso vuole sottolineare alcuni aspetti dell’opera del maestro attraverso lo sguardo acutissimo di questo fotografo: la ricerca sullo spazio e sulla potenza della natura nel film L’avventura; il lavoro di costruzione del set, destinato poi a scomparire nelle immagini perfette dei film; il lavoro con gli attori nel tentativo faticoso di unire la propria intenzione espressiva con la loro personalità; il rapporto così spesso citato superficialmente con l’arte contemporanea, ancora tutto da studiare; e infine il tema dell’ambiente nella rivoluzione industriale.

Le fotografie sono presentate negli spazi del Milano Film Festival accanto a un ciclorama installato per l’occasione, che accoglierà la proiezione-installazione del “filmosofema” di Emiliano Montanari (con la collaborazione di Enrico Ghezzi) “return to white EYELAND (dall’oltrecinema)” che include Inserto girato a Lisca Bianca, il film breve realizzato da Michelangelo Antonioni al ritorno sull’isola set del suo film L’avventura – e l’Archeologia del set e i vari Falsiritorni rifilmati da Enrico Ghezzi sul set medesimo. Il ciclorama è ideato, progettato e realizzato con la collaborazione di Makinarium e grazie al supporto di Istituto Luce Cinecittà e Rai Teche.

La mostra è a cura di ETICAARTE con la collaborazione di Archivio Storico Enrico Appetito e con la supervisione di Sandro Bernardi, ed è realizzata con la collaborazione di Istituto Luce Cinecittà.