Alis/Filliol alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano

Alis/Filliol, eud (2017) poliuretano, 180×90×60 cm e 200×140×70 cm, Fotografie di Carlos Tettamanzi
Alis/Filliol, eud (2017) poliuretano, 180×90×60 cm e 200×140×70 cm, Fotografie di Carlos Tettamanzi

La Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano ospita, dal 20 settembre al 27 ottobre 2017, la mostra del duo Alis/Filliol (Davide Gennarino e Andrea Respino).
L’iniziativa è la seconda delle tre Project Room 2017, il cui progetto scientifico è curato da Simone Menegoi.

Per l’occasione Alis/Filliol presentano una grande opera inedita creata appositamente per lo spazio della Fondazione. Come le opere precedenti dei due artisti, anche questa rivisiterà le tecniche della scultura in modo inatteso e talvolta paradossale, rileggendo i suoi generi tradizionali alla luce di un immaginario contemporaneo.

Quello di Alis/Filliol non è solo un lavoro di scultura, ma anche un lavoro sulla scultura: sulla sua storia, sui suoi generi, sulle sue tecniche tradizionali. Ad esempio, nel ciclo di opere Fusione a neve persa (2008-2010), la cera da fonderia viene gettata in uno stampo di neve pressata; da materiale transitorio la cera viene quindi promossa a definitivo, in un’inversione della tecnica tradizionale “a cera persa”. O ancora Fratelli (2014), una coppia di teste grottesche modellate nel grasso industriale, in modo precario e sempre reversibile; il “non finito”, categoria fondamentale della storia della scultura a partire da Michelangelo, diventa “non finibile”.

Dal 2015, con la serie The Family, i due esasperano la loro inclinazione per la figurazione. Il punto di partenza è il repertorio di formati, pose e modelli della scultura accademica ottocentesca (in particolare il busto commemorativo), deturpato però da una fattura sbrigativa e brutale.

La dedizione di Alis/Filliol alla scultura è esclusiva, ma non esclude altri media, come la performance, il disegno, la fotografia, il film.

Con l’iniziativa delle Project Room la Fondazione Arnaldo Pomodoro mette a disposizione di giovani artisti Under 40 i suoi spazi e le sue competenze in materia di ideazione e realizzazione di progetti artistici, promuovendo inoltre una serie di attività didattiche curate dal Dipartimento educativo per accompagnare anche i più piccoli alla scoperta dell’arte contemporanea.