Bill Viola alla Cripta del Santo Sepolcro a Milano

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Bill Viola, The Quintet of the Silent, 2000, Color video on flat panel display mounted on wall, 28 1/2 x 47 1/2 x 4 in. (72.4 x 120.7 x 10.2 cm), 16:28 minutes, Performers: Chris Grove, David Hernandez, John Malpede, Dan Gerrity, Tom FitzpatrickIn uno dei luoghi più suggestivi di Milano, la Cripta del Santo Sepolcro, tre installazioni del grande artista americano Bill Viola metteranno in dialogo uno spazio carico di spiritualità con temi quali l’eternità, la vita, la morte, la dimensione umana.

La mostra, aperta al pubblico dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, si apre con The Quintet of the Silent (2000), in cui un gruppo di cinque persone, su uno sfondo neutro, sono attraversati da un’ondata di emozioni intense che minaccia di sopraffarli. Partendo dalla loro iniziale espressione indifferente, la sequenza osserva come il turbamento si accresce in ognuno di essi, fino a raggiungere un livello estremo, per poi nuovamente placarsi. Il video, la cui lentezza permette al visitatore di cogliere appieno il mutamento dell’espressione del volto e del corpo, è caratterizzato da un chiaroscuro di stampo caravaggesco.

Il secondo lavoro, The Return (2007), appartenente alla serie Trasfigurazioni, che riflette sul passare del tempo e del processo attraverso il quale l’essere interiore di una persona viene trasformato. La protagonista della scena è una donna che, da uno spazio scuro, si avvicina lentamente a un limite invisibile. Il suo passaggio attraverso la soglia tra la vita e la morte è violenta e si muove con riluttanza alla luce, quasi si trovasse forzata a un risveglio molto doloroso.

Il percorso nella cripta si chiude idealmente con Earth Martyr (2014), una delle quattro opere che costituiscono l’installazione permanente Martyrs, dedicata ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco) inaugurata alla Cattedrale di San Paolo a Londra nel maggio del 2014. Il video presenta un individuo sepolto in un cono di terra che inizia a salire e a liberare il corpo, inizialmente prostrato dal peso della terra.

Le opere di Bill Viola chiedono allo spettatore un coinvolgimento emotivo e, quasi come uno specchio, il visitatore diventa co-protagonista e parte dell’installazione.

La mostra, organizzata da MilanoCard in collaborazione con Bill Viola Studio, è promossa dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, col patrocinio di Regione Lombardia ed è sostenuta, quale partner istituzionale, dal Comune di Milano.

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