A Bologna Duchamp, Magritte, Dalí. I rivoluzionari del ‘900

Joan Miró, Women and Birds Oil, gouache, and chalk on paper, 75x114 cm F. 105x145,5x4,5 cm The Vera and Arturo Schwarz Collection of Dada and Surrealist Art in the Israel Museum B99.1781 © Successió Miró by SIAE 2017 - - Mostra Duchamp, Magritte, Dalí. I rivoluzionari del ‘900
Joan Miró, Women and Birds Oil, gouache, and chalk on paper, 75×114 cm F. 105×145,5×4,5 cm The Vera and Arturo Schwarz Collection of Dada and Surrealist Art in the Israel Museum B99.1781 © Successió Miró by SIAE 2017 – Mostra Duchamp, Magritte, Dalí. I rivoluzionari del ‘900

È dedicata a quei nomi del mondo dell’arte che hanno rivoluzionato il Novecento la mostra che, dal 16 ottobre 2017 all’ 11 febbraio 2018 (prorogata fino al 25 febbraio 2018), è aperta a Palazzo Albergati di Bologna,
Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività geniale e straordinaria.

In esposizione oltre duecento opere, tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme che per l’occasione ha messo a disposizione dei visitatori bolognesi le proprie collezioni.

L’incontro tra Dada, Surrealismo e l’Israel Museum inizia come un “incontro casuale” più di cinquanta anni fa. Grazie a lasciti generosi provenienti in gran parte da donatori e artisti, il Museo ha potuto formare una collezione di opere Dada e Surrealiste, che comprende tutte le tecniche impiegate da questi movimenti innovativi: dipinti, readymades, collage, assemblaggi, fotografie e lavori su carta. Il Museo deve questa ricchezza innanzitutto ad Arturo Schwarz – docente, scrittore e poeta milanese -, che ha donato la sua vasta collezione di arte Dada, surrealista e pre-surrealista comprendente più di 700 opere che costituiscono la maggior parte della collezione e della selezione di opere in mostra.

Tra i capolavori esposti: Le Chateau de Pyrenees (1959) di Magritte, Surrealist Essay (1934) di Dalí, L.H.O.O.Q. (1919/1964) di Duchamp e Main Ray (1935) di Man Ray.

Attraverso un percorso tematico, la mostra “Duchamp, Magritte, Dalí. I rivoluzionari del ‘900. Capolavori dall’Israel Museum di Gerusalemme“, offre una visione completa del patrimonio avanguardistico passando in rassegna tutte le sue espressioni artistiche e i mezzi utilizzati.

L’esposizione è divisa in cinque sezioni: Accostamenti meravigliosi; Desiderio: musa e abuso; L’automatismo e la sua evoluzione; Biomorfismo e metamorfosi; Illusione e paesaggio onirico.

L’allestimento è realizzato dal grande architetto Oscar Tusquets Blanca, che in omaggio all’evento ha ricostruito a Palazzo Albergati la celeberrima sala di Mae West di Dalì e l’installazione 1,200 Sacks of Coal ideata da Duchamp per l’Exposition Internationale du Surréalisme del 1938.

La mostra, curata da Adina Kamien-Kazhdan, vede il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Ambasciata di Israele ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme.

Accompagna l’esposizione un catalogo con saggi di Werner Spies, Dawn Ades e Adina Kamien-Kazhdan, pubblicato da Skira.