Giorgio Strehler, Milano gli rende omaggio con una mostra a Palazzo Reale

Giorgio Strehler con Tino Carraro e Milva in Io, Bertolaso Brecht n.2 (1974) © Luigi Ciminaghi / Archivio Piccolo Teatro di Milano
Giorgio Strehler con Tino Carraro e Milva in Io, Bertolaso Brecht n.2 (1974) © Luigi Ciminaghi / Archivio Piccolo Teatro di Milano

Il Comune di Milano celebra Giorgio Strehler, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, con una mostra che, dal 2 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018, è aperta al pubblico nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale di Milano.

L’esposizione, dal titolo “Strehler fra Goldoni e Mozart. Mostra-Laboratorio”, presenta video di sintesi degli spettacoli e di approfondimento su tecniche e personaggi, fotografie di momenti diventati famosi, bozzetti e figurini, modellini, elementi di scenografia come la famosa statua del Commendatore del Don Giovanni e costumi memorabili, che ripercorrono la vicenda teatrale di Giorgio Strehler, dalla felice età delle prime invenzioni e delle speranze, nell’innocenza di Arlecchino servitore di due padroni e Il ratto dal serraglio, alle dure conquiste del Don Giovanni e del Così fan tutte.

Si tratta di una vera mostra-laboratorio, dove ricerca e invenzioni sono proposte direttamente al pubblico, come un lavoro che continua e che offre spunti futuri. In questo spirito è stata allestita una pedana (quella dell’Arlecchino!) su cui si alterneranno gli interventi di ospiti famosi legati a Giorgio Strehler e al suo mondo.

«A vent’anni dalla scomparsa, Milano rende omaggio alla figura di Giorgio Strehler, maestro della regia teatrale italiana del Novecento. Fondatore insieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi del primo teatro stabile pubblico d’Italia, il Piccolo Teatro di Milano, Strehler contribuì in modo determinante, negli anni appena successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale, alla rinascita culturale nella nostra città dalle macerie fisiche e morali causate dalla dittatura nazifascista – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Ed è proprio la Sala delle Cariatidi, che porta ancora visibili le cicatrici delle ferite di quella guerra, a ospitare una mostra-laboratorio che aiuta a ripercorrere il processo creativo di uno dei personaggi più importanti della storia del nostro teatro».

L’esposizione si inserisce in un momento particolare, in cui si celebrano i settant’anni dalla fondazione del Piccolo Teatro e dall’esordio di Strehler alla Scala, venti dalla morte del musicista Fiorenzo Carpi, dieci dalla morte dello scenografo Luciano Damiani, suoi stretti collaboratori.

La mostra, curata da Lorenzo Arruga, è promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano, Teatro alla Scala e Mondo Mostre Skira, con la partecipazione della Fondazione Cerratelli, del Teatro dei Documenti e di Teche RAI.