Pompei, tre nuove domus restaurate

Pompei - Il Ministro Franceschini inaugura tre nuove domus
Pompei – Il Ministro Franceschini inaugura tre nuove domus

Il Ministro Dario Franceschini ha inaugurato a Pompei tre nuove domus, restaurate nell’ambito del Grande Progetto Pompei: l’edificio Domus e Botteghe, la Casa del Triclinio all’aperto e la Casa del Larario Fiorito.

All’inaugurazione sono intervenuti Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Luigi Curatoli, Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, e Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE – Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

Le tre domus sono ubicate nel settore sud-orientale della città antica, nelle immediate vicinanze di Porta Nocera, uno degli accessi alla città, nonché passaggio privilegiato di quanti dal suburbio affluivano a Pompei per assistere agli spettacoli nel vicino Anfiteatro. Il quadro topografico spiega peraltro il carattere fortemente commerciale di questo quartiere e la coesistenza all’interno degli edifici in questione di funzioni sia abitative che commerciali.

Negli ultimi due anni, grazie agli interventi di messa in sicurezza e restauro, sono stati restituiti al pubblico 37 edifici, tra i quali la Villa dei Misteri e la Casa dei Vettii, inaccessibile da 12 anni. È stata, inoltre, restituita alla fruizione gran parte della rete viaria urbana, compresi numerosi vicoli, prima impraticabili.

Molte altre azioni sono state intraprese per il rilancio del sito, come l’estensione della copertura Wi-Fi all’intera area archeologica, che è parte del più ampio progetto Smart@Pompei condotto assieme al CNR e a TIM, o la realizzazione di un percorso di 3 chilometriPompei per tutti – che consente la piena accessibilità ad una parte rilevante del sito.

«Pompei è il simbolo di una storia di riscatto e di rinascita – ha affermato il Ministro Franceschini – resa possibile dal lavoro lungo e silenzioso di tutte professionalità dei beni culturali che hanno contribuito, con il loro impegno, ai risultati straordinari che sono sotto gli occhi di tutti».