19 Gennaio 2020
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Revolutija, al MAMbo capolavori delle avanguardie russe

Wassily Kandinsky, Su bianco (I), olio su tela, 1920 ©State Russian Museum, St. Petersburg
Wassily Kandinsky, Su bianco (I), olio su tela, 1920 ©State Russian Museum, St. Petersburg – Mostra Revolutija

Oltre 70 opere, capolavori assoluti provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, sono in mostra dal 12 dicembre al 13 maggio 2018 al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. L’esposizione, dal titolo “ Revolutija : da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky”, è a cura di Evgenia Petrova (vicedirettore del Museo russo) e Joseph Kiblitsky.

L’arte delle avanguardie russe è uno dei capitoli più importanti e radicali del modernismo. Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto nascere, come in nessun altro momento della storia dell’arte, scuole, associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno all’altro e a un ritmo vertiginoso.
La mostra intende, pertanto, mettere in luce quante e quali, e così diverse tra loro, arti nacquero in Russia tra i primi del Novecento e la fine degli anni ’30 ma anche, come sottolinea Evgenia Petrova: “riportare all’attenzione non tanto della critica o degli addetti ai lavori, quanto del pubblico, artisti tipo Repin come anche Petrov-Vodkin o Kustodiev, rimasti un po’ nell’ombra a causa dell’enorme successo avuto da altri quali Chagall, Malevich o Kandinsky che pure sono presenti in mostra”.

Attraverso i capolavori esposti vengono raccontati gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Alt’man, Natal’ja Gončarova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Aleksandr Rodčenko e molti altri, per testimoniare la straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo e al costruttivismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo.

In occasione della mostra, in tutta la città si svolgerà un ricco programma collaterale cui parteciperanno, in primis, l’Università degli Studi di Bologna e le principali istituzioni culturali cittadine.
L’esposizione e i temi, che implicitamente propone, saranno sviluppati in tutta la città da istituzioni, associazioni, commercio e realtà produttive.

La mostra, accompagnata da un catalogo Palace Edition/Skira, è prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership con il Comune di Bologna / Istituzione Bologna Musei, ed è realizzata grazie a una collaborazione esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo. L’esposizione, inoltre, gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e dell’Università degli Studi di Bologna.

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