Alla Triennale di Milano la mostra New Perspective

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Fabio Giampietro, Hyperplanes of Simultaneity, The wave, , 2015, 1000cm x300 cm, sottrazione di olio su tela, Cinema 4d, OctaneRender, Unity3d. Un progetto di Fabio Giampietro realizzato con Alessio De Vecchi - Mostra New Perspective

Fabio Giampietro, Hyperplanes of Simultaneity, The wave, , 2015, 1000cm x300 cm, sottrazione di olio su tela, Cinema 4d, OctaneRender, Unity3d. Un progetto di Fabio Giampietro realizzato con Alessio De Vecchi – Mostra New Perspective

La Triennale di Milano ospita, dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018, New Perspective, un evento dedicato all’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.

L’esposizione, curata da Denis Curti, presenta installazioni, fotografie e video di 23 artisti le cui opere invitano i visitatori a guardare la realtà, spesso difficile, da un’angolazione inedita.

Si possono così ammirare le installazioni di Carola Bonfili, Letizia Cariello, Carlo Cossignani, Theo Drebbel, Manuel Felisi, Martino Genchi, Fabio Giampietro, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Luca Pancrazzi, Lorenzo Vitturi, le fotografie di Silvia Camporesi, Lorenzo Cicconi Massi, Paola De Pietri, Maurizio Galimberti, Fabio Paleari, Marco Palmieri, Agnese Purgatorio, Paolo Ventura e i video di Olivo Barbieri, Paola Di Bello, Francesco Jodice, Masbedo.

Uno dei compiti degli artisti è quello di registrare i cambiamenti della società con un occhio diverso e di stimolare una inedita visione del mondo, oltre a percepire la realtà da un diverso orizzonte cognitivo.
Ecco allora che il groviglio di un nastro di ottone di Carlo Cossignani rivela un profilo di due volti, o che le ombre proiettate da due bicchieri producono la forma di una bottiglia nell’opera di Luca Pancrazzi, o la costrizione e l’angoscia di trovarsi all’interno di una fitta selva si stempera in speranza e nella possibilità di un cambiamento solo se si alza lo sguardo verso il cielo azzurro, come nella fotografia di Manuel Felisi.
O ancora, se nel video di Paola Di Bello lo scorrere delle persone in una delle torri dello stadio di San Siro produce l’effetto di una vite senza fine che ruota all’infinito su sé stessa, in quello dei Masbedo l’inquietudine di un luogo dominato dal senso di vuoto è in realtà un invito a superare la vertigine ed entrare in un mondo di bellezza.
Così come nelle fotografie di Maurizio Galimberti le regole prospettiche vengono disattese da nuovi punti di vista generando orizzonti inattesi, gli autoritratti di Paolo Ventura in veste di soldati reduci dalle grandi guerre riescono a comunicare la loro voglia di lasciarsi alle spalle tutti gli orrori che hanno vissuto per ricrearsi una nuova vita.

All’interno del percorso espositivo è presente, inoltre, una ‘camera immersiva’ al cui interno si trova un’installazione interattiva.

New Perspective si chiude idealmente con una sala esperienziale in cui si approfondisce la valenza scientifica dei contenuti proposti lungo tutta la mostra. Da un lato si informa il visitatore sulla patologia, dall’altro si sottolinea come, attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove cure, la qualità della vita del paziente sia notevolmente migliorata.

La mostra, accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, è patrocinata dalla SIE Società Italiana di Ematologia e da REL Rete Ematologica Lombarda, con il supporto di Takeda Italia.

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