La riscoperta del Seicento: i libri fondativi

La riscoperta del SeicentoNell’ambito della rassegna Libri Barberini / Corsini, a cura di Silvia Pedone, lunedì 29 gennaio 2018 alle ore 18.00, si terrà nella sede della Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini la presentazione del volume ” La riscoperta del Seicento: i libri fondativi “, a cura di Andrea Bacchi e Liliana Barroero.

Ne parleranno gli storici dell’arte Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Morandotti.

Il libro ” La riscoperta del Seicento: i libri fondativi ” raccoglie gli esiti di un seminario curato da Andrea Bacchi (Università di Bologna) e Liliana Barroero (Università di Roma Tre) e promosso dalla Fondazione 1563 per l’arte e la cultura della Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma di studi sull’età e cultura del barocco, diretto da Michela di Macco (Università Sapienza, Roma).

Ciascuno degli autori dei saggi (Andrea Bacchi, Liliana Barroero, Giovanna Capitelli, Elisa Coletta, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, Michela di Macco, Tomaso Montanari, Giovanna Perini Folesani, Stefano Pierguidi, Yuri Primarosa, Giovanni Romano, Lucia Simonato, Maddalena Spagnolo, Maria Cristina Terzaghi, Stefania Ventra, Arnold Witte) “rilegge” uno dei libri che, a giudizio dei curatori, hanno segnato e segnano in modo significativo gli studi sul Seicento artistico italiano, da “Renaissance und Barock” di Heinrich Wölfflin (1888) al “Niccolò Maria Pallavicini” di Stella Rudolph (1995), offrendone una trattazione critica secondo la prospettiva attuale.

Il volume ” La riscoperta del Seicento: i libri fondativi ” mette in luce le origini di questi studi nel mondo tedesco (Berlino, Monaco, Vienna), il ruolo trainante del mondo anglosassone a partire dagli anni trenta del secolo scorso, ma anche il peculiare contributo dell’Italia, dove già a partire dalla fine del XIX secolo iniziava il lento e faticoso lavoro di riscoperta del Seicento, che tanto dovette ai contributi caravaggeschi (e non solo) del giovane Longhi e agli scritti di Argan, che fu tra i primi ad opporsi anche teoricamente a Benedetto Croce e alla sua idea di “decadenza” barocca.

In una discussione ancora aperta, questo libro vuole testimoniare come rimanga ancora oggi fondamentale, per chi si voglia misurare con la vastità, la complessità e le contraddittorietà del Seicento artistico italiano, ripercorrere alcune delle tappe fondamentali che hanno portato alla piena riabilitazione di quel secolo; riprendere cioè in mano quei testi che sembra valga ancora assolutamente la pena leggere e che potranno essere affrontati con maggiore consapevolezza anche grazie al lavoro dei lettori/autori a cui si deve questo volume.