Luciana Gentilini – Una vita oltre

Luciana Gentilini - Una vita oltre La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita la presentazione del libro di Luciana Gentilini dal titolo “Una vita oltre“, edito da Silvana Editoriale.
All’incontro intervengono Maria Pia Ammirati, Giuseppe Appella e Arnaldo Colasanti.

Per la realizzazione del volume, Luciana Gentilini si è avvalsa dei suoi Diari inediti tenuti nel decennio 1971-1981, anno della scomparsa del marito Franco, dietro suggerimento di Augusto Augustinci, direttore a Parigi della galleria Rive Gauche, sede di varie mostre dello stesso Gentilini.

Così si presenta l’autrice: «Ho fatto studi classici e ho preso una laurea in farmacia, esercitando per alcuni anni la professione. Forse, da questa professione, ho esasperato un mio già connaturato senso dell’esattezza…sono socievole, ma coltivo poche selezionate amicizie, perché ritengo un’inutile perdita di tempo frequentare persone che non m’interessano».

Socievolezza e determinazione, distacco e profondità di affetti sono il denominatore comune a Luciana e Franco Gentilini e caratterizzano da subito la carrellata intitolata “Gli amici“, l’ ossatura del volume: critici, letterati e poeti, come Giuseppe Appella, “ di gran lunga il più giovane fra gli amici di Franco”, Ungaretti, Gatto, Sinisgalli, Guzzi, Milani, Sapegno, de Libero, Vigorelli, De Mandiargues; artisti come Marini, Messina, de Chirico, Paulucci e Tamburi sono colti, nelle dimore e negli studi tra Roma e Parigi, in un clima di amichevole convivialità, non esente da esilaranti “potins” così come da giudizi di merito, talvolta trancianti.

Il crepuscolo di due affascinanti mondi artistici, “La scuola romana” e “Les Italiens de Paris”, i cui protagonisti negli anni si vanno inesorabilmente estinguendo, è descritto in queste pagine con partecipazione e una vena di ironia.

Una vita oltre“, oltre la terribile esperienza della morte, rappresenta la testimonianza di un grandissimo impegno, da parte dell’autrice, nell’aver raccolto e continuato a promuovere l’eredità artistica di Franco Gentilini, uno tra i maggiori protagonisti del novecento italiano.