Fausto Melotti. Sul Disegno. A partire dai disegni ritrovati per Linee

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Fausto Melotti, Cavallino, 1960ca, ceramica, h.23cmLa Galleria Tonelli di Milano ospita, dal 15 gennaio al 28 febbraio 2018, la mostra “ Fausto Melotti. Sul Disegno. A partire dai disegni ritrovati per Linee”, curata da Marco Meneguzzo.

In esposizione venti disegni di Fausto Melotti, di cui ben 18 esposti per la prima volta assieme e databili ai primi anni Settanta, uno dei periodi più fecondi dell’artista trentino.

Il percorso espositivo è inoltre arricchito da una ventina di sculture e ceramiche, come il Vaso Sole del 1950, i Bambini del 1953, il Cavallino del 1960, Il grande Contrappunto Piano, nella versione unica, del 1973, uno dei lavori più famosi e importanti dell’artista, o ancora vasi, ciotole e altre ceramiche degli anni Cinquanta – Sessanta.

L’occasione per focalizzare l’attenzione sul disegno di Melotti è data dalla recentissima acquisizione di un gruppo di disegni molto omogeneo: dei venti esposti, ben diciassette sono stati utilizzati per accompagnare la pubblicazione dei due quaderni di “Linee” (rispettivamente nel 1975 e nel 1978) per la casa editrice Adelphi.
Sono raccolte di aforismi acuti, pungenti, lirici e talvolta amari che l’artista aveva voluto raccogliere sinteticamente dopo quarant’anni di lavoro, e alla vigilia dell’ultima, felicissima stagione di attività.

In questo contesto di rinnovata creatività, la pratica del disegno – come della grafica – diventa fondamentale: non tutti sono progetti di sculture, ma tutti possiedono quella particolare atmosfera di sottile narratività, e stilisticamente si ricollegano ai disegni d’anteguerra, molto più di quanto non si possano ricondurre le sculture degli anni Settanta e Ottanta a quelle degli anni Trenta.

La mostra è accompagnata da un volume bilingue (italiano-inglese) edito da Silvana Editoriale, di oltre centocinquanta pagine.

Share.

Comments are closed.