Al Museo Diocesano di Massa la mostra di Nazzareno Guglielmi

Nazzareno Guglielmi, crociAl Museo Diocesano di Massa (Ms) dal 24 febbraio al 18 marzo 2018 resterà aperta al pubblico la mostra di Nazzareno Guglielmi dal titolo “Archetipo e mistero”, curata da Nausicaa Bertellotti.

Il progetto di questo artista nato a Fabriano nel 1957, ma che vive e lavora tra Milano e la Toscana con all’attivo mostre in tutta Italia, parte da una riflessione sulla croce intesa come simbolo religioso che meglio di qualsiasi altro svela il mistero del divino. Da questo punto Nazzareno Guglielmi porta avanti una ricerca sulle immagini iconografiche religiose colte in momenti e in luoghi che vanno oltre la religione stessa, da qui il titolo della mostra.

Il percorso espositivo presenta 18 opere tra fotografie, sculture, disegni, un’installazione a parete e un video che riproduce una serie di 365 immagini raffiguranti croci scovate un po’ ovunque, in una porta, un giardino, un muro o una bandiera.

«Per Nazzareno Gugliemi nella sua personalissima raffigurazione della croce – spiega Mauro Daniele Lucchesi direttore artistico dell’Associazione Quattro Coronati – , è racchiusa l’essenza, l’anima del suo lavoro, lo spazio e il tempo, concetti che travalicano il mondo materiale alla ricerca di un infinito mistico-divino. In matematica con la X (una croce) viene indicata l’incognita, quello che non si conosce, il mistero; i quattro bracci della croce come coordinate che rappresentano appunto lo spazio e il tempo. Questi elementi guidano il lavoro di Guglielmi ma osservando le 365 diapositive, una per ogni giorno dell’anno, che costituiscono il corpo centrale della mostra, appare innegabile il profondo sentimento di mistero e di “attrazione” per la croce. Una necessità – prosegue Lucchesi – che ha permesso all’artista di vedere, o meglio di sentire, la croce dove non c’è e di trovare il reale dove c’è l’irreale, una arcana combinazione di segni dove sembra che non ci sia nulla, che ci racconta – conclude – e ci unisce al mistero della vita».

La mostra è organizzata in collaborazione con il Comune di Massa e l’Associazione Quattro Coronati.