I Tesori della Fondazione Gianmaria Buccellati

I Tesori della Fondazione Gianmaria BuccellatiAlla Penthouse Galleria in Galleria Vittorio Eamnuele II, a Milano, martedì 27 marzo 2018 alle 18.30 , verrà presentato il volume “I Tesori della Fondazione Gianmaria Buccellati“, pubblicato da Skira editore.
Intervengono Rosa Maria Buccellati, Elisa Bortoluzzi Dubach e Paola Venturelli.

Il volume illustra un secolo di storia dell’arte orafa attraverso i tesori della Fondazione Gianmaria Buccellati – gioielli, lavori di oreficeria e di argenteria – disegnati da Mario e Gianmaria Buccellati, due tra i nomi più significativi del panorama orafo mondiale, eredi della illustre tradizione italiana, fiorita nel Rinascimento con Benvenuto Cellini, uno dei massimi artisti di ogni epoca. Fu proprio seguendo i canoni rinascimentali che Mario Buccellati, definito da Gabriele d’Annunzio, di cui fu amico e sodale, il “Principe degli orafi”, creava le sue opere, reinterpretandole in modo assolutamente personale, unico e facilmente riconoscibile. A lui, va assegnato il merito di aver fatto conoscere lo “stile Buccellati” capace di diventare un mito dell’arte orafa, apprezzato dai membri delle case regnanti, da pontefici e uomini di cultura. Con lungimiranza e spirito filantropico, nel 2008 Gianmaria Buccellati decise di istituire una fondazione che portasse il suo nome e che si facesse promotrice dei valori estetici, del saper fare e della storia Buccellati nel mondo.

La collezione della Fondazione Gianmaria Buccellati è costituita da una varietà ineguagliabile di gioielli unici, oggetti ornamentali e disegni preparatori originali a firma di Mario e Gianmaria Buccellati, che
esprimono l’incredibile abilità nell’applicare le tecniche orafe antiche e la profonda conoscenza delle diverse espressioni artistiche da cui trarre ispirazione. La Fondazione Gianmaria Buccellati presenta un secolo di produzione creativa di alta oreficeria e rappresenta un esempio straordinario di cultura d’impresa che ha portato la capacità artigiana del XX secolo a misurarsi con gli antichi maestri rinascimentali.