Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia

Tiziano Vecellio, Madonna col Bambino tra Sant’Antonio da Padova e San Rocco, c.1510, Madrid, Museo del Prado, inv.288, olio su tela, cm 92 x 133
Tiziano Vecellio, Madonna col Bambino tra Sant’Antonio da Padova e San Rocco, c.1510, Madrid, Museo del Prado, inv.288, olio su tela, cm 92 x 133

È dedicata a Tiziano e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia la mostra che dal 21 marzo al primo luglio 2018 resterà aperta al pubblico al Museo di Santa Gliulia a Brescia.

Il progetto espositivo ruota attorno al grande pittore veneto, in ragione innanzitutto delle sue due fondamentali imprese bresciane: il polittico, realizzato per il vescovo Altobello Averoldi tra il 1520 e il 1522 nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso, e le tre tele con le Allegorie di Brescia, realizzate molti anni dopo, negli anni Sessanta del Cinquecento, per il salone della Loggia, andate poi distrutte durante l’incendio del 1575.

Alla mostra è strettamente collegata la riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo, nella sua sede storica di Piazza Moretto, dopo 9 anni di chiusura, nelle cui collezioni sono presenti alcuni straordinari esempi della cultura artistica di Brescia e Venezia nel Cinquecento.

In esposizione oltre cinquanta capolavori, provenienti da importanti istituzioni museali, italiane e internazionali, come la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli e le Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, i Musei Capitolini e la Galleria Borghese di Roma, la Galleria Palatina di palazzo Pitti di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Bianco e di Palazzo Rosso di Genova, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, la Galleria Sabauda di Torino, il Museo del Prado di Madrid, il Liechtenstein Museum e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo di Belle Arti di Budapest, il Museo Puškin di Mosca, la National Gallery di Washington.

«L’incontro tra Tiziano e il contesto bresciano rappresenta uno dei capitoli più affascinanti della pittura del Cinquecento in Italia settentrionale – afferma Francesco Frangi, curatore della mostra -. Da una parte c’è il maggiore colorista del Rinascimento, dall’altra una tradizione artistica, quella di Savoldo, Romanino, Moretto, capace di conquistarsi un indiscusso primato sul fronte degli studi luministici e delle ricerche naturalistiche. Il dialogo è di quelli da non perdere» .

Divisa in 6 sezioni, in un allestimento curato dallo studio degli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, la mostra consente di ripercorrere l’influenza di Tiziano sugli sviluppi della pittura bresciana e di scoprire, attraverso una sequenza di confronti ravvicinati, in che misura le sue ricerche coloristiche vennero interpretate dai maggiori protagonisti dell’arte locale.

Un’audioguida è a disposizione di tutti i visitatori per arricchire il percorso di visita.
La mostra, accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, è promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei ed è organizzata da Civita Mostre.

Per completare l’offerta culturale legata alla mostra, sono previste diverse attività dedicate alle scuole ma anche al pubblico adulto. Un nutrito programma didattico è stato predisposto per coinvolgere gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso visite guidate, laboratori e percorsi tematici condotti dagli operatori dei Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei. Per il pubblico extra-scolastico sono invece previste per gli adulti visite guidate che uniscono alla mostra approfondimenti in città e sul territorio, specifiche attività per le famiglie e cicli di conferenze per tutti gli appassionati che vogliono indagare specifiche tematiche legate al Rinascimento. Lo splendore dell’epoca rinascimentale viene indagato anche attraverso altri linguaggi espressivi, grazie alla collaborazione con alcune prestigiose realtà culturali cittadine come il Centro Teatrale Bresciano e il Conservatorio di Brescia Luca Marenzio. Completa il programma la ricca rassegna di film del cinema Nuovo Eden che racconta questo straordinario periodo storico artistico.