Donato Piccolo, Imprévisible alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano

Donato Piccolo, Imprévisible, Project Room #7, Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro, immagini di allestimento, foto di Carlos Tettamanzi, courtesy Fondazione Arnaldo PomodoroLa Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano ospita, dall’11 aprile al 25 maggio 2018, la personale di Donato Piccolo, dal titolo Imprévisible, a cura di Flavio Arensi.

La mostra è il primo appuntamento con il nuovo ciclo delle Project Room della Fondazione, che mette a disposizione di giovani curatori e artisti il proprio spazio e le proprie competenze, per raccontare al pubblico le ultime tendenze della scultura contemporanea.

Il curatela ha costruito un progetto in tre atti, La stanza di Proust, pretesto per guardare gli accadimenti della società e dell’uomo attraverso i suoni, le assenze e le presenze, del passato come del futuro. I tre momenti che si susseguiranno in questa stanza formeranno un’unica riflessione sul ruolo della scultura in questo momento storico. Come afferma Arensi, «con i tre artisti coinvolti nelle Project Room 2018 intendiamo recuperare, attraverso il loro lavoro, l’idea di una coscienza allargata che non usa i mezzi più tradizionali della scultura ma ne ricerca i concetti più profondi attraverso la tecnologia e lo spazio”».

Per il primo dei tre appuntamenti, Donato Piccolo presenta una gruppo di opere inedite raccolte sotto il nome di Imprévisible, termine francese prodotto dall’unione di imprevedibile e invisibile, che ben sintetizza il cortocircuito tra natura e artificio che caratterizza le macchine-insetto dell’artista romano.

L’analisi del divario esistenziale che distingue l’uomo dalla realtà naturale e artificiale, in relazione con la dimensione del tempo, è da sempre al centro della riflessione di Piccolo, che porta in Fondazione le sue sculture robotiche, oggetti/soggetti che saranno in grado di relazionarsi con i visitatori. I meccanismi robotici e l’intelligenza artificiale consentiranno infatti alle opere di muoversi, registrando le reazioni del pubblico e, in base a queste, impostare le azioni conseguenti. Le sculture di Donato Piccolo, che sembrano imparare e agire in maniera autonoma, definiscono il campo dell’assenza umana.

L’iniziativa, col patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, è uno degli appuntamenti ufficiali di “Art Week”, il programma promosso dal Comune di Milano in occasione di Miart.