Paolo Masi, mostra antologica al Museo MAGA di Gallarate

Paolo Masi, in studio, 1965 Al Museo MAGA di Gallarate (VA), dal 6 maggio al 16 settembre 2018, resterà aperta al pubblico l’antologica di Paolo Masi (Firenze, 1933) dal titolo Doppio spazio.
Una speciale sezione è ospitata dalle Sale Lounge Vip dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Al MAGA saranno visibili le opere installative e ambientali realizzate dall’artista, fin dagli anni Sessanta, con materiali differenti, che puntano a mutare la percezione dello spazio, come la grande installazione della Biennale di Venezia del 1978.

Nelle cinque Lounge Vip dell’aeroporto di Milano Malpensa, al Terminal 1, sono esposti alcuni nuclei di opere pittoriche storiche e altre più recenti che illustrano la ricerca che Paolo Masi ha affrontato attorno alla pittura di matrice astratto-geometrica.

Il progetto, curato da Lorenzo Bruni, offre una lettura approfondita della ricerca che l’artista ha affrontato, dalla fine degli anni ’50 a oggi, attraverso cicli pittorici che, pur essendo realizzati in decenni distanti tra loro, hanno come soggetto comune il tema della “vibrazione” del segno-colore che si “rivela” in relazione al materiale scelto come supporto. Il percorso espositivo si completa con interventi installativi realizzati con differenti materiali, dai telai a terra alle lastre di plexiglas dipinte con forme geometriche e sospese nel vuoto.
La mostra propone opere che rappresentano i passaggi chiave della carriera dell’artista fiorentino che ha affrontato, decennio dopo decennio, i limiti e le potenzialità dell’oggetto quadro, della pittura astratta e dell’arte come atto politico.

Il titolo Doppio spazio vuole sottolineare l’attitudine di Paolo Masi di far convivere lo spazio dell’arte e quello della vita, il gesto del singolo con le esigenze della collettività, la libertà dalle regole con le regole della libertà.