Maioliche rinascimentali in mostra al Museo della Ceramica di Deruta

Antiche maioliche, Guerrieo Orsini
Antiche maioliche, Guerrieo Orsini

Al Museo Regionale della Ceramica di Deruta (PG), dal 19 maggio al 30 giugno 2018, è in programma la mostra “Back to Deruta. Sacred and Profane Beauty“.

L’esposizione presenta una raccolta di ventiquattro antiche maioliche di elevatissimo pregio prodotte dalle officine derutesi fra la seconda metà del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento rappresentando, in sintesi, la migliore produzione rinascimentale, sia per la varietà delle forme che include albarelli, vasi su alto piede, bottiglie da farmacia, bacili da versatore e piatti da pompa, che per decorazioni e iconografia.

I soggetti di carattere sacro e profano, da cui il titolo della mostra, sono in gran parte derivati dalla pittura umbra di Perugino e Pinturicchio adattati dai pittori derutesi e combinati al variegato repertorio decorativo elaborato dai maestri locali. L’efficacia delle composizioni, la sofisticazione delle tecniche e le specificità delle forme, delle tipologie e dei soggetti resero alla ceramica derutese uno stile caratteristico che ebbe uno straordinario successo e notorietà, divenendo una delle espressioni non secondarie del Rinascimento italiano.

Così, infatti, Leandro Alberti celebrava nel 1550 la fama di Deruta: «Sono molto nomati li vasi di terra cotta quivi fatti, per esser talmente lavorati, che paion dorati. Et anche tanto sottilmente sono condutti, che infino ad hora non si ritrova alcun artefice nell’Italia, che se li possa agguagliare, benché assai sovente habbiano isperimentato e tentato di far simili lavori ».

Le opere in mostra sono state selezionate da Camille Leprince e Justin Raccanello con la consulenza di Elisa Paola San già collaboratrice del Victoria & Albert Museum.