Pistoletto e “Il Tempo del Giudizio” in mostra a Pisa

Michelangelo PistolettoMichelangelo Pistoletto. Il Tempo del Giudizio” è il titolo della mostra in programma a Pisa dal 27 maggio al 31 agosto 2018 e ospitata in due sedi prestigiose: la Chiesa di Santa Maria della Spina e la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti.

Nella Chiesa della Spina, Pistoletto realizzerà un’opera con il coinvolgimento diretto della città: un’installazione composta da circa 50 sedie, prestate dai cittadini, per rappresentare la forma del Terzo Paradiso.

Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità, punto di partenza di un’epoca nuova, dove ognuno si assume la responsabilità di lavorare per raggiungere un livello di civiltà planetaria dove la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica restituiscono nuova vita al pianeta Terra. Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale.

Nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, Michelangelo Pistoletto presenta, invece, l’installazione Il Tempo del Giudizio (2009), che rappresenta idealmente un tempio in cui le quattro grandi religioni – Cristianesimo, Buddismo, Islamismo, Ebraismo – sono indotte a riflettere su se stesse.
Quest’opera è costituita da una costruzione a pianta quadrata con gli angoli smussati, e su ognuna delle quattro pareti maggiori è esposto un grande specchio nel quale si riflette frontalmente un simbolo o uno strumento di culto.

«Il valore sociale e culturale della mostra di Pistoletto, uno dei massimi artisti italiani viventi, ha reso possibile l’apertura all’arte contemporanea della Sala delle Baleari, luogo simbolico e identitario della città di Pisa, dove l’artista ci consegna un profondo messaggio di speranza, che ci porta a riflettere sull’essenza stessa del monoteismo – spiega il curatore Ludovico Pratesi -. Messaggio che viene rafforzato dall’intervento alla Spina, che sottolinea il ruolo della chiesa come spazio comune e condiviso».

La mostra è promossa dal Comune di Pisa in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa e l’Associazione SpazioTempo di Michela Rizzo.