Interno Verde, aperti oltre 70 giardini segreti di Ferrara

Interno Verde, Via Carlo MayrLa città di Ferrara ospita, sabato 12 e domenica 13 maggio 2018, la terza edizione di Interno Verde.
Il festival, ideato dall’associazione Ilturco, apre in via eccezionale più di 70 giardini che il resto dell’anno rimangono nascosti.

Per l’occasione è in programma una ricca proposta di iniziative culturali: concerti, proiezioni, escursioni fluviali, mostre fotografiche, visite guidate, laboratori per bambini e adulti, letture e incontri.

L’anteprima si tiene nell’orto più segreto di Ferrara: quello coltivato dai detenuti che abitano il carcere dell’Arginone. La mattina di venerdì 11 ai visitatori è permesso di scoprire la natura che cresce all’ombra delle torrette di guardia e del filo spinato, curata e coltivata grazie a un progetto educativo di notevole impatto e significato.

Interno Verde è un festival partecipato, che intende far conoscere e apprezzare il carattere del centro urbano. Grazie alla preziosa collaborazione di famiglie, associazioni, aziende e istituzioni locali, le nuove tappe sulla mappa renderanno visibili aspetti inediti della città.
L’antico e grandioso Palazzo Calcagnini vanta un passato lungo e appassionante, che comincia nel XVI secolo e prosegue tra nomi e vicende altisonanti sino ai giorni nostri.
Il contemporaneo dell’Italia che si rialzava dopo le bombe, invece, si concentra nel brano di verde in via Ariosto 57, un unicum nel quartiere, incastrato tra le case basse e i condomini, con i suoi alberi di alloro accuratamente modellati, il pozzo sopraffatto dall’edera e le verdure coltivate in file ordinate. La casa del poeta Ludovico Ariosto si trova a pochi passi e vale la pena ricordare che vi si stabilì proprio per amore del verde che la circondava.

Parimenti, vale la pena fare un salto nei pressi della cella del Tasso. Sbirciando tra sbarre austere di piazzetta Sant’Anna si allarga un chiostro singolare dentro il quale gli alberi crescono riparati. Nel 1304 qui fu costruito un convento di agostiniani, che un secolo dopo fu chiuso per ospitare – nei medesimi ambienti – il nucleo fondativo dell’Arcispedale Sant’Anna.

Per salutare la città e il suo guardiano simbolico, il Castello Estense, con uno sguardo dall’alto, ci si può affacciare sul terrazzino di corso Giovecca 3. Ci si arriva entrando nel palazzo delle Assicurazioni Generali, salendo a piedi la splendida scalinata sino al terzo piano. Un passaggio è consigliato sia a chi non può rinunciare a una foto spettacolare, a tu per tu con le statue barocche della chiesa di San Carlo, sia a chi semplicemente vuole godersi il panorama.