Rodchenko in mostra a Palermo

Alexander Rodchenko, dalla serie Fabbrica di automobili “AMO”, Mosca, 1929Al Real Albergo dei Poveri di Palermo, dal 19 giugno al 23 settembre 2018, è aperta al pubblico la mostra “ Alexander Rodchenko. Revolution in Photography”, curata da Olga Sviblova.

In esposizione una selezione di oltre 150 fotografie, dai negativi originali degli anni Venti e Trenta, del grande fotografo russo, esponente di primo piano dell’avanguardia sovietica del XX secolo.

Il percorso espositivo si apre con l’Autoritratto caricaturale del 1922, esposto accanto a un corpus di ritratti, in cui appaiono anche amici e familiari, e alle famose fotografie “La scalinata” (1930) e “Ragazza con una Leica” (1934), che incarnano integralmente i principi innovativi del “metodo Rodchenko”. Si prosegue con una selezione di immagini sulla realtà industriale raccolte nelle short series: “Fabbrica di automobili AMO”del 1929, dedicata al settore dell’industria automobilistica; “MoGES (Centrale Elettrica di Mosca)”, che documenta la nuova centrale elettrica nata nel 1927 e il lavoro degli operai. La verticalità delle moderne costruzioni viene ripresa nelle fotografie di architetture e particolari costruttivi, come la celebre “Scala antincendio (con un uomo)” del 1925.

Il “rivoluzionario” Alexander Rodchenko (1891 – 1956) è stato senza dubbio uno dei principali generatori di idee di una stagione straordinaria, di cui ha profondamente incarnato lo spirito. Le fotografie, provenienti dalla collezione del Multimedia Art Museum di Mosca, selezionate dalla curatrice Olga Sviblova, raccontano un artista padre di un cambiamento radicale del modo di concepire la natura della fotografia e il ruolo del fotografo: anziché mero riflesso della realtà, la fotografia diviene anche uno strumento per la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche. Nella sua opera fotografica la composizione si coniuga con un approccio documentario autentico e con la capacità di cogliere istantaneamente le sensazioni dell’uomo moderno.

L’esposizione si inserisce in un piano di collaborazione tra la Regione Siciliana e il Ministero dei Beni Culturali della Federazione Russa.

La mostra è promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, coprodotta da Civita e da Bridge Consulting, ed è curata della State-Financed Institution of Culture and Education of the City of Moscow e di Multimedia Complex of ActualArts.