La morte legale, un documentario di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri

Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè - Copyright @ Archivio Enrico Appetito
Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè – Copyright @ Archivio Enrico Appetito

Esce nelle sale, giovedì 11 ottobre 2018, La morte legale, un documentario di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri, distribuito da Distribuzione Indipendente.

Nel 1920 a Boston, Massachusetts, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due italiani emigrati in America per cercare migliori condizioni di vita, vengono condannati a morte con la sola colpa di essere anarchici e, appunto, italiani. Un lungo calvario che si concluderà il 23 agosto del 1927, quando saranno giustiziati sulla sedia elettrica diventando martiri di ingiustizia e simbolo di libertà.

Nel 1971 il regista Giuliano Montaldo realizza un film sulla loro incredibile vicenda, “Sacco e Vanzetti”, un’opera che diventa subito un manifesto contro l’intolleranza, l’ingiustizia, la pena di morte. La colonna sonora, “Here’s to you” di Ennio Morricone e Joan Baez, diviene simbolo di libertà e difesa dei diritti umani, esaltando le coscienze dei giovani di tutto il mondo. Un vero e proprio successo internazionale, grazie al quale pochi anni dopo in Massachusetts viene proclamata la riabilitazione di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti e dichiarata al mondo intero la loro totale innocenza.

Il documentario La morte legale racconta e ripercorre la genesi di questa importante avventura cinematografica firmata dal maestro Montaldo, dalla gestazione travagliata ma anche colma di casi fortuiti e proficue collaborazioni. Gli autori ci catapultano in un viaggio storico, politico, professionale, umano soprattutto, che parte dagli anni ’20, attraversa gli anni ’70 e arriva fino ai giorni nostri, toccando temi delicati come l’immigrazione, la tolleranza e la pena di morte, tutte questioni di estrema attualità.

La morte legale riesce a raccontare la storia attraverso il cinema e il cinema attraverso la storia, grazie a un legame inedito e stimolante che guarda al passato per raccontare il presente.

Come spiega Silvia Giulietti, produttrice e co-regista assieme a Giotto Barbieri: «La storia è un ciclo che si ripete nel tempo, non si deve dimenticare, la storia insegna: analizzare il passato per poter comprendere il presente. Il documentario non ha come centralità gli eventi storici, ma è il cinema a raccontare la storia. Le testimonianze dirette del maestro Montaldo, insieme a Ennio Morricone e tutti gli altri protagonisti, mettono in luce ogni fase della realizzazione di un’opera: la preparazione, lo sviluppo, la sceneggiatura, la scelta degli attori, l’accoglienza del pubblico e l’influenza sui giovani. Un grande insegnamento da tramandare alle future generazioni».

Il documentario è prodotto da iFrame con il contributo del MiBACT e con l’amichevole collaborazione di Archivio Enrico Appetito, Libera Università del Cinema e con il patrocinio di Amnesty International Italia.

Scheda documentario
Titolo: La morte legale
Regia: Silvia Giulietti e Giotto Barbieri
Con: Giuliano Montaldo (regista del film “Sacco e Vanzetti”), Vera Pescarolo Montaldo (collaboratrice e moglie di Giuliano Montaldo), Ennio Morricone (compositore), Rosanna Fratello (Rosa Sacco nel film “Sacco e Vanzetti”), Mario Sesti (critico cinematografico), Luigi Botta (studioso del caso Sacco e Vanzetti), Lorenzo Tibaldo (storico)
Durata: 53 minuti
Genere: Documentario
Distribuzione: Distribuzione Indipendente
Data di uscita: 11 ottobre 2018

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