HomeCinemaLa lucina, a Bologna il film tratto dal romanzo di Antonio Moresco

La lucina, a Bologna il film tratto dal romanzo di Antonio Moresco

Antonio Moresco nel film La lucinaLa lucina, il romanzo di Antonio Moresco, diventa un film per la regia di Fabio Badolato e Jonny Costantino e che vede lo scrittore nel doppio ruolo di co-sceneggiatore e attore.

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Il film sarà presentato in anteprima mondiale, mercoledì 31 ottobre 2018 alle ore 20.30, presso la Cineteca di Bologna.
La proiezione è l’evento di apertura della manifestazione “Weekend coi morti”, una maratona cinematografica non stop a cura di nomadica.eu, che fino al 4 novembre presso lo Spazio Menomale di Bologna presenta in anteprima italiana decine di film internazionali.

La lucina, prodotto da BaCo Productions, è la storia di un uomo, interpretato dallo stesso Moresco, che vive nei boschi in completa solitudine. Ogni notte, nell’oscurità che avvolge la montagna di fronte alla sua casa, inizia improvvisamente a palpitare una lucina. Cosa sarà? Inizia una ricerca che conduce l’uomo a incontrare un bambino. Quale relazione li lega? Cosa li sospende tra la vita e la morte?

«La lucina è un film radicale e intimo, come una messa – racconta Moresco -. Non avrei mai pensato d’interpretare questo film. Non so se soltanto io avrei potuto impersonare il protagonista. Su una cosa però devo dare ragione ai registi: forse un attore professionista non sarebbe andato bene, forse ci voleva una persona nuda, disarmata, senza maschera né armatura, qualcuno che non fosse difeso da un mestiere».

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«Una delle sfide maggiori è stata trovare il bambino perfetto, qualcuno che avesse l’aspetto e le qualità giuste per il ruolo – affermano i registi Fabio Badolato e Jonny Costantino -. Abbiamo deciso di condurre la nostra ricerca nelle comunità locali in prossimità dei territori esplorati durante la ricerca delle locations in Basilicata. Il casting è avvenuto grazie al sostegno e l’incontro di diversi dirigenti scolastici. Conseguenteme abbiamo incontrato i bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni. Questo sicuramente è stato uno dei momenti più toccanti dell’intera produzione».

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