Le belve, un film di Oliver Stone – Recensione

Le belve, un film di Oliver StoneSe l’esotismo fasullo di Kim Ki-duk ci aveva a suo tempo incuriosito, le pellicole degli anni Ottanta di Oliver Stone (Salvador, Platoon, Wall Street, JFK – Un caso ancora aperto) seppero attirare l’attenzione delle platee (e della critica) per l’astuta mistura di sovreccitato, scomposto realismo ed enfasi predicatoria e di denuncia, compiaciuto e fastidioso sensazionalismo e seduzione della violenza.

Anche Stone è invecchiato malissimo e un’opera letale come Le belve è lì a darne testimonianza. La vicenda narra di due giovani amici californiani, coltivatori di marijuana, che entrano in conflitto con un potente e spietato cartello della droga messicano. Lo script, che ricicla logori cliché del genere, è bolso, frammentato nell’aneddotica spicciola, incerto tra la fascinazione verso le scelte di vita alternativa dei figli dei fiori e la ricerca dell’estetica del sangue. La liaison à trois tra i due protagonisti e una loro giovane amica disponibile e disinibita (un ammicco senza costrutto a Butch Cassidy di George Roy Hill, citato esplicitamente nel film) suona falso lontano un miglio. Pleonastico e irritante l’uso insistito della voce fuori campo dell’eroina, tesa a conferire al racconto una coloritura “femminile”. La recitazione è inqualificabile. Nulla si dice dell’incredibile doppio finale, messo lì, si direbbe, per mascherare l’imbarazzo di chiudere la vicenda.

Nicola Rossello

Scheda film

Titolo: Le belve
Regia: Oliver Stone
Cast: Taylor Kitsch, Blake Lively, Aaron Johnson, John Travolta, Uma Thurman, Benicio Del Toro, Salma Hayek, Emile Hirsch, Demian Bichir
Durata: 131 minuti
Genere: Thriller
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 25 ottobre 2012

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