Sulla mia pelle, un film di Alessio Cremonini – Recensione

Sulla mia pelleÈ una pellicola che imposta il proprio stile sulla documentazione e la rievocazione di un crudo fatto di cronaca (l’arresto e la morte in carcere di Stefano Cucchi), senza però concedersi, sul piano formale, particolari invenzioni o guizzi di regia capaci di riscattare il soggetto dalla sua monotonia.

Nel ripercorrere le tappe dolorose del martirio del protagonista, Alessio Cremonini sa essere attento, scrupoloso, partecipe. Rifugge dalle tirate accusatorie e dalle semplificazioni manichee. Il suo non è un film rozzamente polemico: gli uomini delle istituzioni non sono dipinti in toto come un branco di sadici criminali assetati di sangue o di burocrati negligenti e superficiali. Coraggiosa la scelta di confinare nel fuori campo il pestaggio che Cucchi subisce da alcuni carabinieri subito dopo l’arresto. Nello stesso ritratto del protagonista – un giovanotto dai modi talora scostanti e provocatori – non v’è alcuna condiscendenza. Alessandro Borghi rende con precisione gli accenti vocali e le movenze di un borgataro romano con un passato di droga alle spalle. La sua performance è di rara intensità. Il resto del cast è inadeguato.

Nicola Rossello

Scheda film

Titolo: Sulla mia pelle
Regia: Oliver Stone
Cast: Alessandro Borghi, Max Tortora, Milvia Marigliano, Jasmine Trinca
Durata: 100 minuti
Genere: Drammatico
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 12 settembre 2018

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