Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche – Mostra a Macerata

Lorenzo Lotto, San Girolamo penitento, 1541546, Olio su tela, 99 x 90 cm, Madrid, Museo Nacional del Prado
Lorenzo Lotto, San Girolamo penitento, 1541546, Olio su tela, 99 x 90 cm, Madrid, Museo Nacional del Prado

A Palazzo Buonaccorsi sede del Museo Civico di Macerata, dal 19 ottobre 2018 al 20 febbraio 2019, sono esposte le opere di Lorenzo Lotto create per il territorio marchigiano e poi disperse nel mondo o quelle che hanno avuto forti legami con le Marche.

Una mostra che rivela al pubblico inediti materiali documentari sull’attività dell’artista e opere mai esposte in precedenti eventi ma che si completa necessariamente nel territorio marchigiano, ponendosi in stretto dialogo con i lavori lotteschi (25 opere) disseminanti nei diversi centri e volutamente lasciati nei siti di appartenenza.

Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino danno forma con Macerata a una sorta di mostra diffusa da vivere insieme alle bellezze artistiche e naturali delle Marche.

L’esposizione, curata da Enrico Maria Dal Pozzolo, propone a Macerata oltre 20 dipinti autografi di Lotto e 5 disegni di sua mano e alcune straordinarie opere grafiche di grandi autori, quali Dürer e Mantegna, da cui Lorenzo Lotto trasse ispirazione; ma anche preziosi manoscritti e volumi, globi e antiche mappe, per contestualizzare la sua attività in queste terre.

Sono esposte per la prima volta in Italia le tele da Berlino con il “San Cristoforo” e il “San Sebastiano“, due pannelli di un polittico disperso che Lotto aveva realizzato per la Chiesa di Castelplanio, piccolo centro nei dintorni di Jesi. Le opere, acquistate dallo Stato di Prussia tra il 1819 e il 1821 dal mercante inglese Edward Solly, sono state restaurate nel 1998 presso il Getty Museum.

Dall’Ermitage di San Pietroburgo giungono invece due importanti opere marchigiane di Lorenzo Lotto, compreso il “Cristo conduce gli apostoli al Monte Tabor” (1511-1512), predella di quella bellissima “Pala di Recanati” che il pubblico può ammirare nella vicina città di Leopardi; mentre dalle Gallerie degli Uffizi arriva a Macerata, esposta al pubblico per la prima volta dopo un eccezionale restauro, una “Sacra Conversazione” firmata e datata 1534, anno in cui certamente Lotto era nelle Marche.

Nelle sale del settecentesco Palazzo Buonaccorsi – di cui si possono godere le magnifiche decorazioni barocche – l’esperienza “marchigiana” di Lorenzo Lotto, ora ricomposta, viene integrata anche da alcune opere “di collegamento”, per le quali non è documentato ma neppure escluso il legame territoriale, in modo da delineare senza lacune l’evoluzione artistica del pittore veneziano; mentre i rimandi alle tante opere della regione sono suggeriti dalla didattica e da contributi video appositamemte realizzati da Land Comunicazioni, così come il documentario con la regia di Luca Criscenti che chiude l’esposizione maceratese, invitando i visitatori ad andare per borghi e colline, sempre sulle orme del grande artista.

Unica eccezione: la presenza emozionante in mostra del grande affresco staccato e montato su tela del “San Vicenzo Ferrer in Gloria” (1510 – 1512 circa) non visibile ormai da tempo, a causa del grave sisma che ha reso inagibile la Chiesa di San Domenico a Recanati, ove l’opera era conservata, e dunque esposto al pubblico in questa occasione, grazie alla collaborazione della locale Diocesi.

La mostra, accompagnata da un catalogo edito da Skira, è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Macerata ed è organizzata da Villaggio Globale International.